Le domande arrivate sono 73. Sono i giovani che hanno mandato la loro richiesta per svolgere un periodo di frequenza volontaria a scopo di formazione professionale negli ospedali o nelle strutture territoriali dell’Azienda sanitaria di Firenze. In massima parte si tratta di psicologi: 29 per l’esattezza.
I medici sono 16 e la loro intenzione è quella di formarsi ulteriormente in dermatologia, ginecologia e chirurgia ed avere al termine della loro frequenza un attestato che può essere utilizzato nel curriculum come attività di formazione, ma non di servizio o di carriera.
Durante il periodo di formazione, infatti, i giovani già muniti di laurea e specializzazione, vengono affiancati da un tutor e possono solo osservare i colleghi più esperti ed anziani nell'esecuzione della loro attività professionale, senza essere inseriti in turni e senza avere compiti operativi.
Oltre a psicologi e medici hanno presentato domanda 11 logopedisti, 5 infermieri, 3 tecnici di laboratorio, 2 ostetriche e 2 fisioterapisti e infine 1 dietista, 1 tecnico della prevenzione, 1 podologo e 1 chimico.
Pur trattandosi di cifre molto modeste le domande di quest’anno sono pressoché identiche a quelle dello scorso anno: 55 per l’area medica e sanitaria non medica e 19 del comparto, per un totale di 74, a fronte delle 62 domande giunte sia nel 2012 che nel 2011, di cui rispettivamente 57 e 46 per l’area medica e sanitaria non medica.
La frequenza volontaria è una modalità di formazione professionale che da molti anni, almeno dal 2005, viene svolta in tutto l'ambito regionale secondo appositi regolamenti messi a punto dalle singole Asl.
«Con il nostro regolamento – dice il direttore generale dell’Azienda sanitaria di Firenze Paolo Morello Marchese – abbiamo inteso dilatare al massimo la trasparenza delle procedure sia indicando il numero dei posti disponibili, suddivisi per specialità, Dipartimento e struttura di assegnazione, sia per le modalità di selezione nel caso, in cui vi siano più candidati sullo stesso posto».
Mirata esclusivamente all'acquisizione di una conoscenza teorico-pratica, la frequenza volontaria, che può essere svolta da chi ha già un'abilitazione professionale o un titolo di studio ma anche da studenti universitari per la preparazione della tesi di laurea, si differenzia dai tirocini di formazione ed orientamento al lavoro che pur vengono anch'essi svolti anche all'Azienda sanitaria di Firenze.
Questi, in base alla normativa regionale, comportano la stipula di una apposita convenzione legata ad un progetto formativo contenente durata, obiettivi e competenza da acquisire e vengono attivati da Università, Centri per l'impiego, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, che si fanno garanti dell'esperienza formativa. Per questo, anche se non si configura come un rapporto lavorativo, comporta una retribuzione di circa 500 euro mensili.
Nel caso della frequenza volontaria, invece, chi intende svolgerla è tenuto a stipulare una apposita polizza assicurativa a copertura dell'intero periodo di frequenza, sollevando l'Azienda da ogni responsabilità.
Fonte: Azienda Sanitaria Firenze
