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Fare buon giornalismo: si riuniscono gli Stati generali dell'informazione precaria

foto d'archivio

Il giornalismo oggi è praticato più da precari che da garantiti. Al tempo stesso, il giornalismo resta e deve restare fra i fondamenti di uno Stato democratico e cercare di rendere dignitoso lo stato professionale ed economico di chi oggi fa il giornalista è la priorità che tutti i responsabili protagonisti devono perseguire.

Descrivere le possibilità e l'esistenza di "buone pratiche" del giornalismo precario oggi, sarà il tema degli Stati Generali dell'Informazione Precaria in Toscana, che si terranno l'11 gennaio 2014 a Firenze, in piazza dei Ciompi 11 a partire dalle 9.30 organizzati dall’Associazione Stampa Toscana, in un momento in cui, a livello nazionale, si discute di equo compenso e sua attuazione.

 

Parteciperanno:

Paolo Ciampi, Presidente Associazione Stampa Toscana

Pino Rea, Lsdi

Maurizio Bekar, Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi

Leonardo Testai, coordinatore Commissione Informazione precaria Ast

Marzio Fatucchi, Presidente Consulta dei Cdr

Ass . Vittorio Bugli, Assessore alla presidenza

Ass. Cristina Scaletti, Assessore regionale alla cultura

Domenico Guarino, Consigliere Odg Toscana

Susanna Bonfanti, Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi

Fabio Muzzi, coordinatore gruppo Fotoreporter

Dario Rossi, Commissione uffici stampa Ast

Marco Renzi, Dig.it

Laura Antonini, Comitato amministratore Inpgi2

Giovanni Rossi, Consigliere nazionale Fnsi

Nicola Chiarini, presidente direttivo Refusi – giornalisti veneti freelance

Carola Del Buono, freelance

Maurizio Salvi, Imprenditore

Alessandro Pattume, direttore Pratosfera

Giovanni Rossi, Presidente FNSI

Si ritene che, facendo propria la consapevolezza del momento drammatico che il lavoro giornalistico sta attraversando, sia altrettanto importante andare oltre la crisi stessa, per sconfiggerla rendendo robusti gli strumenti, quelli esistenti e quelli che si possono far nascere, che permettano di praticare ancora questa professione. Cercando di colpire, azzerare e sconfiggere tutte le oggettive e sempre maggiori difficoltà che i giornalisti precari devono, più di altri, affrontare quotidianamente.

Fonte: Ufficio Stampa

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