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Al San Giuseppe il nuovo anno si saluta con un calendario di eventi 'Incontriamoci in piazzetta': obbiettivo ravvivare e rendere più accogliente la degenza dei pazienti

Monica Piovi, direttore generale Asl 11 di Empoli e Gabriele Morotti, direttore amministrativo Asl 11 (foto gonews.it)

Monica Piovi, direttore generale Asl 11 di Empoli e Gabriele Morotti, direttore amministrativo Asl 11 (foto gonews.it)

L’ospedale come luogo non solo di attesa e speranze, ma anche un ritrovo per concerti, letture ed altri eventi. Allietare la degenza, risollevare l’umore di chi lotta quotidianamente per migliorare le condizioni di salute.

Questi i paletti fondamentali del progetto messo in campo dall’Asl 11 di Empoli “INCONTRIamoci IN PIAZZETTA…” Un logo, un manifesto, tutto realizzato internamento dall’Asl 11, per un progetto a costo zero che vede in campo la collaborazione del centro Papiro di Certaldo (che ospita persone con disabilità), la libreria Rinascita di Empoli e tanta voglia di avere l’ospedale accogliente e sempre più vivo ed aperto.

Spettacoli, concerti e presentazioni che in alcuni casi saranno diffusi nelle stanze dove ci sono i pazienti, grazie ai monitor.

In altre situazioni invece si procederà con una riproduzione in differita. Alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa erano presenti il direttore generale dell'Asl 11 Monica Piovi e il direttore amministrativo, Gabriele Morotti.

“E’ convinzione comune che essere degente in ospedale significhi mettere in conto una sorta di sospensione delle proprie relazioni e dei propri interessi, esclusivamente in attesa di visite ed esami. Nel pomeriggio e la sera poi le ore si fanno più lunghe.

Il tempo in ospedale non passa mai – ha commentato il direttore generale dell’Asl 11 Monica Piovi - Si è per certi versi costretti ad una ‘vita da ospedale’ e a sperimentare una separazione tra l’ospedale ed il suo contesto sociale e umano. Si svolgono esistenze parallele, con ritmi ed interessi distinti.

Monica Piovi, direttore generale Asl 11 di Empoli (foto gonews.it)

 

L’Asl 11 vuole così provare a valorizzare questo tempo ‘sospeso’ per dare più umanità alle cure”.

“Su queste basi sta nascendo un progetto che affermi un nuovo paradigma: passare da una vita da ospedale ad un ospedale di vita. Per questo si stanno allestendo una serie di eventi nel corso del 2014 che abbiano come scenario l'ospedale San Giuseppe di Empoli – ha aggiunto il direttore sanitario Renato Colombai - Con questa iniziativa si intende affermare tra i cittadini, pazienti e operatori sanitari, una nuova dimensione dell'istituzione-ospedale.

Non c’è dubbio che la finalità principale, chiara ed inequivocabile, dell'ospedale è la tutela della fragilità dell’uomo che soffre, dando risposte di cura appropriate, validate scientificamente, con una costante e corretta informazione dei pazienti.

La centralità del cittadino-utente come riferimento fondamentale su cui orientare le scelte non si discute, ma nello stesso tempo desideriamo anche un ospedale “aperto” alla cultura e alla musica e, quindi, arricchito da una serie di eventi, quali la presentazione di libri da parte degli stessi autori e l'esecuzione di concerti”.

Il progetto intende perseguire i seguenti obiettivi: garantire la socialità dei pazienti, instaurare un "clima attivo" per i pazienti ed i loro familiari, creare opportunità per l'occupazione del "tempo libero" e la socializzazione, rinforzare la relazione paziente-curanti, contribuire al miglioramento della qualità di vita dei pazienti e ad una più rapida guarigione, limitando le conseguenze dell'inattività fisica, della sindrome depressiva legate al ricovero e promuovendo corretti stili di vita.

Il primo appuntamento è previsto mercoledì prossimo 15 gennaio alle 18.30, nei locali dell’ospedale “San Giuseppe”, in via Boccaccio a Empoli, in uno spazio dedicato appositamente chiamato“Piazzetta degli Artisti” (primo piano del blocco C, ascensore numero 7) grazie alla disponibilità dello scrittore Fabio Genovesi che parlerà del suo ultimo libro pubblicato da Mondadori Tutti primi sul traguardo del mio cuore.

Seguiranno altri appuntamenti mensili: il 20 febbraio è attesa la scrittrice Cristina Preti, il 4 marzo si esibiranno le Stelle di Astro e in occasione delle festività pasquali la Corale Santa Cecilia di Empoli, mentre per il 7 maggio ha dato la sua disponibilità il giallista Marco Malvaldi, a giugno è atteso un altro grande nome della narrativa italiana.

“L’iniziativa si segnala per un importante aspetto. Le attività non comporteranno alcun impegno economico grazie alla sensibilità e alla disponibilità di scrittori, musicisti e cantanti che credono nel nostro progetto e sono protagonisti della realizzazione - ha sottolineato il direttore amministrativo Gabriele Morotti – Sperimenteremo il progetto fino a giugno e se sarà ben accolto lo proseguiremo con la collaborazione di tutti coloro che vorranno darci una mano”.

 

SCHEDA TECNICA

Fabio Genovesi (1974) è nato e vive a Forte dei Marmi. Ha scritto il saggio cult Morte dei Marmi (Laterza 2012) e i romanzi Versilia Rock City (Transeuropa 2008, nuova edizione Mondadori 2012), Esche vive (Mondadori 2011), tradotto in nove Paesi tra cui Stati Uniti e Israele, e Tutti primi sul traguardo del mio cuore (Mondadori 2013), sbilenco diario on the road della sua avventura al Giro d'Italia. Collabora con il «Corriere della Sera» e «Glamour». Ha scritto reportage per «Rolling Stone» e altre riviste musicali, e tradotto autori di culto come Hunter S. Thompson.

 

Cristina Preti, nata a Vinci, è laureata in Scienze Politiche e ha conseguito un Master post laurea in Coordinamento delle politiche per la sicurezza urbana. Sue grandi passioni sono, da sempre, il canto e la scrittura. Ha esordito con il romanzo La donna che morì bevendo caffè, edito da Eclissi nel 2011, che si è aggiudicato il Premio Selezione nell’ambito del Premio "Lo scrittore toscano dell’anno". Nel luglio 2012 ha pubblicato, sempre per Eclissi, il suo secondo romanzo, Ma per fortuna è una notte di luna - Trilogia pucciniana con delitto, con cui  esprime il suo grande amore per il canto, per Puccini e per il Festival che ne porta il nome, con il quale collabora come corista dal 1999.

 

Le Stelle di Astro, attualmente sono 25 le donne iscritte ai due corsi di canto e musicoterapia finanziati da Astro (Associazione per il sostegno terapeutico e riabilitativo in oncologia). Cantare e fare musica per superare un periodo difficile, per rafforzare la speranza e la voglia di lottare contro una patologia che può essere curata come quella oncologica, rappresentano un’esperienza unica, nel suo genere, con ricadute positive sul piano riabilitativo.

Il primo dei due corsi, attivato nel 2009 nei locali di Villa Reghini a Sovigliana di Vinci, è stato progettato ed eseguito da Francesca Falorni per la parte tecnico-sanitaria e da Jenny Fumanti per la parte musicale e canora, con la supervisione del musicista Alessandro Verdecchia. Si svolge ogni venerdì, dalle ore 21.00 fino quasi a mezzanotte. Il secondo corso, avviato nel 2010 nei locali della sezione empolese dell’Avis di viale delle Olimpiadi in seguito al numero crescente di richieste, si svolge ogni giovedì pomeriggio, dalle ore 17.30 alle 19.30. I corsi sono gratuiti e per parteciparvi occorre essere associati ad Astro. Per ulteriori informazioni è possibile contattare i volontari di Astro al distretto socio-sanitario di Rozzalupi a Empoli (stanza 108, piano I), il mercoledì,  dalle ore 17.30 alle ore 19.00 oppure telefonare al numero 346 6276826, e-mail info@donnediastro.net, www.donnediastro.net.

 

 

 

 

Corale Santa Cecilia, i primi documenti comprovanti l’attività della Società, datati 1808, avvalorerebbero la tesi secondo la quale la presenza della Corale nella Collegiata di S. Andrea di Empoli con lo scopo di animare la liturgia sarebbe risalente alla fine del ‘700. La Corale Santa Cecilia risulta quindi essere l’istituzione musicale più antica della città.

Nel corso del tempo numerosi Direttori si sono succeduti alla guida dell’insieme, tra i quali si ricorda il Maestro Attilio Baronti, così come alcuni soci attivi hanno preso coscienza delle proprie doti musicali e si sono affermati come musicisti professionisti.

L’importanza del coro si è progressivamente accresciuta, portando questa formazione ad affiancare all’attività di animazione della liturgia quella concertistica.

Nel 1995 in prima esecuzione regionale ha eseguito “Una piccola Cantata Sacra” per solo, Coro ed orchestra del M° Giorgio Pressato.

Nel 1996 ha riscosso successo di critica durante una tournè in Inghilterra nel corso della quale ha tenuto concerti nell’Abbazia di Westminster (a Londra) e nella Cattedrale di Exeter (Devon).

Nel 1998 la Corale S. Cecilia ha preso parte ad un’opera teatrale sulla vita di Vivaldi, di cui ha eseguito musiche, “Lavinia, una stagione in fuga” sotto la regia di Ugo Chiti.

Nello stesso anno le sezioni maschili del coro hanno collaborato con il Centro Studi Musicali “Ferruccio Busoni” per l’allestimento del Barbiere di Siviglia di Rossini.

Nel Luglio 2000 ha eseguito “L’Elisir d’Amore” di Donizetti dove ha avuto il piacere di cantare con Rolando Panerai.

In ottobre ha rappresentato l’Italia nel “Millennium Concert” tenutosi a Tavistock (Devon, Inghilterra), in questa circostanza ha eseguito con cori provenienti da altri Paesi europei il Requiem di G. Fauré.

 

Marco Malvaldi, nato a Pisa, attualmente vive nella sua città natale. Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università di Pisa, ha esordito nella narrativa nel 2007 con il giallo La briscola in cinque, pubblicato con la casa editrice Sellerio. Nel 2008 ha pubblicato Il gioco delle tre carte, seguito da Il re dei giochi, del 2010. Nel 2012 è uscito invece La carta più alta. Nei quattro libri, che compongono la serie del BarLume, compaiono gli stessi personaggi principali: il barrista Massimo, gli anziani frequentatori del bar che spesso si esprimono in vernacolo pisano (nonno Ampelio, Aldo, il Rimediotti e il Del Tacca), il commissario Fusco e la banconiera Tiziana. Malvaldi ha inoltre pubblicato un quinto giallo intitolato Odore di chiuso, con protagonista Pellegrino Artusi e ambientato quindi alla fine dell'800. Nell'ottobre 2011 ha pubblicato Scacco alla torre, presentato al Pisa Book Festival. Il libro è una guida per una passeggiata nella sua città natale. Uno dei primi racconti presenti nel libro, Finalmente soli, che narra di una passeggiata notturna, è ispirato ad uno scatto del fotografo Nicola Ughi, suo ritrattista ufficiale e anch'egli pisano. A fine ottobre 2012 Sellerio ha pubblicato un nuovo giallo di Malvaldi, dal titolo Milioni di milioni, ambientato nell'immaginario paese toscano di Montesodi Marittimo. Il libro è stato presentato nella prestigiosa sede dell'ISIS Niccolini-Palli, Liceo Classico di Livorno. Nel settembre 2013 Sellerio pubblica il romanzo Argento vivo, la cui vicenda ruota attorno a un doppio furto: quello di una Peugeot 206 color argento e quella di un computer portatile del medesimo colore; e di una doppia coppia - Paola e Giacomo e Letizia e Leonardo - le cui vicende si aggrovigliano e si sciolgono in modo alternato.

Gabriele Morotti, direttore amministrativo Asl 11 (foto gonews.it)

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