Vertenza Misericordia di Pisa. Dai Cobas arrivano nuove precisazioni.
Non solo 12 ma tutti o quasi i dipendenti licenziati hanno fatto ricorso contro i licenziamenti affidandosi a vari legali scelti individualmente o dal sindacato.
La manifestazione davanti all'Arcivescovado è stata organizzata dai licenziati e dai Cobas, altre organizzazioni sindacali al di là di quello che dichiarano, non si sono visti o sentiti . Forse ritengono dannoso, per i loro equilibri politici, chiamare in causa direttamente Monsignor Benotto e le sue responsabilità morali nell'affaire Misericordia?
Tutto il personale e non solo i Licenziati debbono ancora avere parte dei soldi dei contratti di solidarietà , soldi che risultano essere arrivati da settimane nelle casse di Misericordia Toscana.
Le istituzioni locali e regionali potrebbero fare qualcosa di concreto come imporre nelle convenzioni sul trasporto sanitario e sociale l'assorbimento di parte del personale impegnato da anni in questi servizi (e ora licenziato) ma al di là delle parole niente è stato fatto (e le responsabilità ricadono su tutte le forze politiche in maggioranza in Regione, Rifondazione inclusa). Anzi, Misericordia ha beneficiato del nuovo accordo tra regione e associazione di volontariato. Noi chiediamo al Presidente Rossi: chi non rispetta i diritti dei lavoratori e non si presenta ai tavoli istituzionali perchè continua ad avere ascolto e fiducia in ambito regionale?
Perchè la Regione Toscana e il sindaco di Pisa Filippeschi non chiedono la revoca di ogni rapporto istituzionale con i vertici locali e regionali della Misericordia fino a quando non sarà accordata la cassa integrazione come da accordo in regione più di un mese fa ? E perchè non si rivedono le convenzioni e gli organici assorbendo parte dei licenziati?
Dov'è finito il conto corrente annunciato da qualche assessore Comunale per sostenere i lavoratori della Misericordia? Esiste o era un'uscita elettorale?
Questo andremo a chiedere ad uno dei prossimi consigli comunali e regionali.
Con i posti di lavoro non si scherza.
confederazione cobas pisa
