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L'autostazione in funzione da gennaio. Lavori praticamente ultimati: costo 1,35 milioni di euro

L'autostazione di Empoli come si presenta a fine dicembre 2013 (foto gonews.it)

L'autostazione di Empoli come si presenta a fine dicembre 2013 (foto gonews.it)

È ormai pronta e sarà attiva da gennaio l’autostazione di viale Palestro a Empoli, accanto allo scalo ferroviario di piazza Don Minzoni. I lavori sono praticamente ultimati con la sistemazione delle pensiline e il recupero ormai agli sgoccioli della palazzina ex Poste, al cui interno troveranno posto, al piano terra, l’accoglienza dei viaggiatori e le biglietterie.

L’opera è costata 1.350.000 euro di cui 810.000 finanziati dalla Regione Toscana e 540.000 dal Comune di Empoli: a realizzarla l’impresa Pacchetti Mauro di Livorno.

Per realizzarla fu necessario l’abbattimento del muro e degli alberi sul lato destro di viale Palestro, rispetto al senso unico di marcia, oltre che la rimozione di alcuni posti auto a pagamento sempre da quella parte. A primavera 2012 venne riaperta la gara d’appalto ma il vincitore poi non cambio, mentre a fine estate di quell’anno i lavori presero definitivamente il via fino alla conclusione di queste settimane.

L’autostazione avrà il compito di creare uno spazio più sicuro per i viaggiatori ma anche di togliere gli autobus da piazza Don Minzoni, decongestionando la parte di fronte alla stazione ferroviaria.

"Manca soltanto qualche piccola rifinitura - commenta a gonews.it l'assessore ai Lavori Pubblici Franco Mori - le panchine per le pensiline e poco altro. L'intenzione è quella di far partire gli autobus da lì dopo l'Epifania. Il gestore poi successivamente dovrà ultimare l'allestimento degli uffici nella palazzina ex Poste".

Gli autobus diretti a Capraia e Limite, Vinci, Cerreto Guidi-Lamporecchio-Pistoia, oltre alle circolari cittadine, sosteranno nelle prime corsie in modo da immettersi in via Curtatone e Montanara. Quelli diretti a Montelupo, invece, andranno nelle altre corsie per prendere la direzione di via XI Febbraio.

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