“Siamo felici di apprendere che la Asl non ignori quanto accaduto alla mia assistita, ma quello che noi vogliamo è una proposta seria e concreta da parte dell'azienda sanitaria fiorentina affinché si possa procedere al pagamento di quanto dovuto alla signora Cunzolo” è quanto dichiarato dall'avvocato Maria Berardinelli, legale di Brunina Cunzolo, affetta da epatitia hcv positivo dopo una trasfusione sbagliata nel 1987 all'ospedale di Careggi e in attesa di risarcimento dopo la condanna nel settembre 2011 da parte del tribunale di Firenze nei confronti dell'Asl di 83 mila euro.
“Come abbiamo già sottolineato in occasione della conferenza stampa – continua Berardinelli – a noi non interessa sapere che la Asl abbia prontamente avviato una causa nei confronti di Fondiaria, la compagnia assicurativa a cui all'epoca faceva risarcimento l'azienda sanitaria. Quello che a noi interessa è che la signora Cunzolo possa ottenere nel più breve tempo possibile quanto a lei dovuto. Siamo stufi di parole. Sono due anni che l'Asl non fa altro che parlare. Le chiacchere non aiuteranno a far vivere meglio la mia assistita che ha già sofferto abbastanza”.
