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In consiglio lo svincolo delle aree Peep, l'Unione inquilini: "Si svende per ripianare i bilanci"

Il palazzo comunale di San Miniato in via Vittime del Duomo (foto gonews.it)

Lunedì 30 dicembre il  consiglio comunale di San Miniato sarà chiamato a decidere sull'eventuale eliminazione dei vincoli previsti sulle aree Peep (piani per l’edilizia economica e popolare) mediante l'approvazione di un apposito regolamento. Fino ad oggi e fino a che non sarà approvato questo regolamento, sulle suddette aree sono essenzialmente presenti  un diritto di superficie da parte del comune oppure un vincolo sul prezzo massimo di cessione o del canone di locazione

Tutti i suddetti istituti giuridici sono volti a cercare di introdurre, costruire e gestire case ad affitti più bassi che sono certamente fondamentali in questo periodo. Invece, con il suddetto regolamento sarà resa possibile la vendita e verranno eliminatati i suddetti vincoli.

Non comprendiamo una simile decisione in un periodo come quello attuale. Infatti, non possiamo dimenticarci della drammatica situazione della casa caratterizzata anche da un numero di sfratti per morosità che oramai non è più gestibile, che, di fatto, ha trasformato la casa da "un diritto" in "un problema".
Oltretutto, non ci può essere detto, come viene fatto solitamente, "visto che il Comune non ha soldi ...tanto vale vendere". Infatti, ora il Comune può non avere finanziamenti o soldi, ma non significa che non li potrà avere nei prossimi anni. Una volta venduti e tolti simili vincoli ... non si torna indietro.

Oltretutto, non può che far sorridere e preoccupare al contempo un passaggio della delibera che sarà approvata lunedì prossimo in cui si dice che la: "...proposta è finalizzata ad incidere sul rilancio e lo sviluppo dell’economia locale, in quanto la libera commerciabilità di questa tipologia di beni ha indubbiamente riflessi positivi sul sistema economico locale e sul mercato immobiliare nonché per le casse comunali, allo scopo di raggiungere quel risultato a cui le leggi finanziarie hanno indirizzato la trasformazione".

Da una parte non possiamo che sorridere nella parte in cui si afferma che la vendita è finalizzata al rilancio dell'economia locale. Senza mancar di rispetto a nessuno, forse converrebbe al redattore dell'atto fare un giro per il territorio comunale per vedere quanti edifici risultano invenduti o non affittati per accorgersi che forse sono ben altri  i problemi dell'economia locale. Non solo, non possiamo che stigmatizzare il fatto che per "rilanciare l'economia locale" si debba incidere direttamente sul sociale.

Invece, non fa per niente ridere ma desta sgomento il fatto che si dica espressamente che la vendita avrà indubbiamente effetti positivi sulle casse comunali; da ciò dobbiamo forse intuire che si cerchino di ripianare i bilanci del Comune con certe vendite o svincalando certe aree??

Non possiamo oltretutto esimerci da sollevare un ulteriore dubbio sulla opportunità della vendita in questa congiuntura economica. Infatti, non corriamo forse il rischio di svendere invece di vendere ?? infatti, in un periodo come quello attuale il Comune vende diritto di superficie o scioglie vincoli che avrebbero forse un altro valore fuori da un periodo di crisi economica ?? Sia chiaro non siamo d'accordo ugualmente con la suddetta scelta ma non corriamo forse il rischio di danneggiare anche le casse comunali ??

Queste ultime ragionamenti non sono di nostra competenza ma li vogliamo mettere in evidenza per far notare alcune apparenti contraddizioni in una scelta di eliminazioni di vincoli su aree Peep.
Rimaniamo perplessi, anche se oramai non ci stupiamo più di niente, ma non comprendiamo ugualmente la "logica sociale" di una simile decisione.

Fonte: Unione Inquilini Valdarno Inferiore

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