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Un enorme presepe che riproduce la città di Rapolano Terme, ecco l'allestimento del frate di San Miniato, Padre Nicola

La natività

Mentre a San Donato in Poggio sono i cittadini a realizzarlo in maniera artigianale nelle cantine medievale di Palazzo Malaspina

In un luogo di pace, fascino e mistero come Semifonte, dove sorgeva una città, poi rasa al suolo dai fiorentini nel 1202, si accampa uno dei più suggestivi presepi del Natale chiantigiano.

Di dimensioni enormi, il presepe che riproduce la città di Rapolano Terme, è un evento proposto dall’Unione comunale del Chianti fiorentino nella Cappella di San Michele Arcangelo a Barberino Val d'Elsa.

Si tratta di un allestimento di padre Nicola, un frate francescano del convento di San Miniato di Pisa e della Chiesa di San Francesco di Siena che colleziona presepi de tutto il mondo, di varie misure e materiali.

Straordinaria l’atmosfera che avvolge la cupola nella fascia serale, illuminata da una stella cometa e svariati punti luce in tema natalizio.

Sono possibili visite guidate grazie alla collaborazione dei volontari del Gruppo archeologico Achu, disponibili a raccontare le misteriose vicende dell’antica città di Semifonte, in bilico tra leggenda e storia. “Una città che non c’è più - dice l’assessore di Barberino Patrizia Sollazzi – costruita e devastata per stimolare forse la rinascita della pace, invito tutti a farne una tappa del tour prenatalizio per vivere un’atmosfera davvero fuori dalla realtà”. Info: 055 8052205.

Altro presepio da ammirare è quello di San Donato in Poggio nel Comune di Tavarnelle, allestito dalla Pro Loco di San Donato, nelle cantine medievali del Palazzo Malaspina. Un presepe interamente realizzato a mano da alcuni abitanti tra cui Giovanni Biagini e Francangelo Saccardi.

Il presepe, che si estende su una superficie di 12 metri quadri, è visitabile tutti i pomeriggi fino al 6 gennaio 2014. Info: 055 8072338.

Fonte: Comune di Barberino Val D'Elsa - Ufficio Stampa

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