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Questione Tares, M5S: "Quasi nessuno potrà usufruiredello sconto. Bel modo di aiutare le aziende"

foto d'archivio

"La TARES a Vinci ha creato non poche proteste tra i commercianti.
Il Consiglio Comunale del 12 Dicembre è stato preso d'assalto dai titolari delle attività presenti sul territorio comunale, per protestare in merito al nuovo tributo sui rifiuti.
Il dissenso è nato dopo l'invio delle bollette con costi troppo elevati.
In molti casi raddoppiati rispetto alla TIA e TARSU pagate dalle attività negli anni passati.
La scadenza per il pagamento della prima rata era prevista per il 16 Dicembre; a detta del Comune un modo per favorire gli esercenti, dal momento che i commercianti che avessero versato l'importo entro tale scadenza avrebbero beneficiato di uno sconto del 30% sull'imposta.
La Delibera Numero 186 del 10 Dicembre della Giunta Comunale, prevede comunque la possibilità di rateizzare (solo per le attività che rientrano nella tabella Merceologico Organico) fino a sei rate mensili l'importo della TARES.
Ovviamente chi deciderà di rateizzare non beneficerà dello sconto e dovrà pagare un interesse del 2,5% annuo.
Forse l'Amministrazione Comunale non sa che la stessa data, il 16 Dicembre, è anche l'ultimo giorno utile per pagare la seconda rata dell'IMU.
In parole povere nessuno o quasi usufruirà dello sconto, inoltre andrà in contro al pagamento degli interessi su un conto che di per se era già troppo salato.
Un modo davvero strano di aiutare le aziende ed i commercianti presenti sul territorio".

MoVimento 5 Stelle Empoli

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