Anpi, Alba e Arci hanno consegnato oggi al vicesindaco di Firenze Stefania Saccardi oltre 2500 firme raccolte per chiedere la chiusura di Casa Pound in città. "Non è che un inizio", ha affermato Gigi Remaschi, vicepresidente Anpi Firenze. "All'antifascismo blando e rituale delle celebrazioni ufficiali intendiamo sostituire l'azione attiva, popolare, partecipata in cui si affiancano soggetti diversi, uniti dalla comune volontà di non tollerare la riorganizzazione "sotto ogni forma" di fascismo, nazismo, xenofobia". Anpi chiede dunque alle istituzioni di vigilare ed intervenire per quanto nelle loro facoltà, rispetto al riaffermarsi di culture istanze e pratiche neo-fasciste.
"Le istituzioni democratiche, il cui genoma risiede nella Lotta di Liberazione dell'Italia dal nazifascismo, e gli organi della Pubblica Amministrazione sono chiamati ad osservare, salvaguardare, promuovere e sviluppare il carattere fondativo della Repubblica - sottolinea Remaschi -. Ciò richiede una costante, rigorosa e forte attività di contrasto e repressione delle varie presenze organizzate di un fascismo arrogante e violento, che agiscono impunite nell'indifferenza e nell'aporia etica e deontologica degli Uffici che sono tenuti ad operare.
