Sulla situazione alla Piaggio Gianfranco Francese, segretario generale della Cgil di Pisa, ha rilasciato la seguente dichiarazione stampa:
“Domani si svolgerà un passaggio estremamente importante per la gestione produttiva dello stabilimento Piaggio di Pontedera. Un passaggio in cui, facendo seguito alle riunioni che lo hanno preceduto, dovrà essere individuato l'ammortizzatore sociale più idoneo ad attraversare nel modo migliore l'attuale complessa congiuntura di mercato.
In quest'ottica non c'è dubbio che dal punto di vista sindacale, aldilà di alcune rigidità applicative, lo strumento più idoneo e vantaggioso sia rappresentato dai contratti di solidarietà .
Più idoneo, perché come dice il suo stesso nome reca in se quell'elemento solidaristico contenuto nel principio che di fronte ad un momento di difficoltà tutti i lavoratori partecipano alla ripartizione di quel carico.
Più vantaggioso, perché il trattamento economico che ne consegue è per i lavoratori, oggettivamente, il migliore rispetto a tutti gli altri. Al punto da essere, ove possibile anche per le disponibilità delle aziende, lo strumento privilegiato nella gestione di situazioni complesse.
Va, quindi, perseguita con trasparenza e convinzione questa strada anche nel caso della Piaggio, tanto più che in questo caso l'azienda ha mostrato disponibilità e buon senso senza nascondersi dietro rigidità formali come avrebbe potuto.
D'altro canto la necessità di un confronto stringente e puntuale con la Piaggio, sulle sue strategie industriali - ed in questo contesto della funzione degli stabilimenti di Pontedera -, è esigenza vera riconfermata sia nell' incontro con il Presidente della Piaggio Colaninno del 16 ottobre u.s., che in quello con il Presidente della Regione Rossi del 29 novembre u.s.
Per questo, in un contesto di massima attenzione da parte dell'insieme dei diversi soggetti del territorio per contribuire ad un'uscita positiva di Piaggio dall'attuale complessa congiuntura di mercato con la riconferma della centralità strategica del sito industriale di Pontedera, evocare scenari che vanno ben oltre le obiettive difficoltà che stanno determinando, come in molti altri casi, l'utilizzo degli ammortizzatori sociali non aiuta a sviluppare un confronto che, per essere utile e proficuo, deve essere veritiero da parte di tutti.
L'impegno della CGIL di Pisa, insieme agli altri attori sindacali e istituzionali del territorio, proseguirà, quindi, per far si che questo confronto possa avviarsi quanto prima nella certezza che ciò sia nell'interesse dei lavoratori, ma anche dell'azienda”.
Fonte: Cgil Toscana - Ufficio Stampa
