I deputati Antonello Giacomelli e Matteo Biffoni, del Pd, hanno incontrato, a margine dei lavori parlamentari in corso, il ministro Cancellieri ed il ministro Alfano. "Siamo grati - dicono - ai ministri per l'immediata disponibilità ad incontrarci.
Ad entrambi abbiamo espresso il nostro sconcerto e la nostra preoccupazione per le dichiarazioni rilasciate dal procuratore nazionale antimafia Roberti a proposito dello smaltimento di rifiuti tossici illeciti nella zona di Prato e per il successivo pasticciato ed insufficiente tentativo di aggiustamento.
Abbiamo chiesto una presa di posizione ufficiale ed autorevole che chiarisca inequivocabilmente e pubblicamente come stanno realmente le cose, magari con mezzi e forme che arrivino allo stesso ambito internazionale raggiunto dalle prime improvvide dichiarazioni attribuite al procuratore. Ci siamo poi riservati di valutare ed assumere ulteriori iniziative politiche e parlamentari che riterremo necessarie".
Dunque nessuna 'bomba ecologica' a Prato. Nessun rifiuto tossico interrato.
L’allarme, e la preoccupazione, per le dichiarazioni shock fatte all’agenzia Associated Press dal procuratore Roberti sono state ridimensionate dallo stesso alto magistrato.
A quanto pare si riferiva a un procedimento penale, già definito dalla Procura di Firenze, che vede coimputati, per traffico organizzato di rifiuti della lavorazione tessile, produttori pratesi e smaltitori ritenuti espressione del clan camorristico Iacomino-Birra di Ercolano”.
