Carceri, Romanelli (SEL): “Il protocollo tra Regione e Ministero è una volta per migliorare la vita dei detenuti ed il loro reinserimento”

Mauro Romanelli
“Il protocollo firmato oggi tra Regione Toscana e Ministero della Giustizia - dichiara il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli - è un fatto di grande rilievo che indica la strada giusta per migliorare la situazione delle carceri toscane e dei detenuti". “Mi auguro che sia da esempio per tutta Italia”.
"E' il primo atto del genere in Italia che finalmente affronta, con soluzioni pratiche e immediate, problematiche quali il reinserimento nella società civile dei detenuti tossicodipendenti, la formazione lavorativa e la facilitazione del lavoro esterno, la situazione delle detenute con figli, il sovraffollamento e le strutture per la semilibertà, la cura della salute fisica e mentale".
"Da anni tutti denunciano il degrado dei nostri Istituti penitenziari, degrado che ho potuto verificare personalmente - continua l'esponente di SEL - durante le tante visite nelle nostre carceri, che ho trovato spesso, nonostante l’impegno di chi vi lavora, in condizioni terribili, con celle al massimo della capienza, persone malate, tentavi di suicidio e negazione di molti diritti elementari”.
“Da oggi quindi la Toscana diventa un esempio per tutta Italia, con soluzioni che già in un anno, se applicate correttamente, potrebbero ridurre di un terzo la popolazione carceraria, permettendo una reale politica di recupero di molti cittadini alla vita attiva e sociale".
"Voglio infine ricordare- termina Romanelli - anche le soluzioni decise, sempre nel Protocollo odierno, per l'Isola di Pianosa, in passato carcere di massima sicurezza, dove un gruppo di 80-100 detenuti si trasferirà per realizzare progetti legati all'agricoltura e all'agriturismo, recuperando le strutture esistenti, e l’iniziativa autonoma del Comune di Pistoia che ha deciso di impiegare dal prossimo anno i detenuti a fine pena in lavori di pubblica utilità, rendendo così più semplice e meno traumatico il ritorno alla libertà”.
Fonte: SEL Toscana - Ufficio stampa