Il 18 dicembre del 1990 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottava la Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti e dei Membri delle loro Famiglie. L'obiettivo della convenzione, frutto di quasi vent'anni di dibattiti e compromessi, era la tutela dei diritti dei lavoratori immigrati e delle loro famiglie.
Sono passati 23 anni dall'approvazione di questa convenzione e, purtroppo, la salvaguarda dei diritti delle e dei migranti, rifugiati e sfollati è ancora un traguardo da raggiungere. Nessun paese del cosiddetto “Nord” del mondo l’ha ancora sottoscritta e in molti degli Stati in cui è stata ratificata non viene assolutamente rispettata.
L'Italia inoltre non ha ancora una legge che disciplina in modo organico il diritto d'asilo, previsto dalla Carta costituzionale. E anche in questa legislatura sono depositate in Parlamento alcune proposte di legge che l'Arci auspica non cadano, come in passato, nel vuoto.
Per questo, domani, mercoledì 18 dicembre, alle ore 15 presso la propria sede in piazza dei Ciompi 11 a Firenze, l'Arci ha organizzato un incontro dal titolo 'Diritto d'asilo, verso una legge quadro'.
Parteciperanno Francesca Chiavacci (presidente Arci Firenze), Simone Ferretti (responsabile Immigrazione Arci Toscana), Stefania Magi (responsabile Consulta Immigrazione Anci Toscana), Giovanni Lattarulo (Regione Toscana), Daniele De Bonis (UNHCR), Daniela Consoli (ASGI), Francesca Scarselli (Medici per i Diritti Umani), Sabrina Emilio (C.A.T. Cooperativa Sociale Onlus), Sergio Zorzetto (Psicologo CE.R.I.S.C. Prato).
Fonte: Ufficio Stampa Arci Firenze
