Bando di gestione del cinema Boccaccio, Fabio Mangani (Altrapolitica): "Il sindaco riveda le condizioni, in pochi hanno le caratteristiche richieste"

Il cinema teatro Boccaccio a Certaldo
Mentre si continua a lavorare al cinema Boccaccio di Certaldo e si avvicina l'inaugurazione e l'eventuale affidamento per la gestione, il Comune ha fatto un avviso pubblico per la manifestazione di interesse per la concessione di servizi per la gestione del cinema Boccaccio che avrà scadenza il 10 gennaio 2014. In effetti, andando a visionare le caratteristiche richieste per chi volesse proporsi, troviamo all'interno richieste con vari aspetti negativi, e in ogni caso, ostacoli affinché si possa proporre alla gestione le varie articolazioni e realtà culturali e teatrali come associazioni e fondazioni. Infatti nel bando c'è una formula che esclude automaticamente piccoli imprenditori, Associazioni ONLUS e le eventuali ATI (Associazioni Temporanee di Impresa) e che potrebbero avere un interesse alla gestione culturale e cinematografica del Boccaccio, lasciando in questo modo il regolamento si evidenzia che solo pochi intimi (forse solo uno) avrà le caratteristiche richieste.
Basti pensare che la formula escludende colpisce organizzazioni come l'ARCI di Pontedera, che gestisce in estate sette arene di cinema all'aperto e il cinema AGORA' di Pontedera, ma anche la grande e famosa per l'alta preparazione culturale che è l'Arsenale di Pisa, anche volendo non potrà partecipare al bando per la gestione del cinema del paese del Boccaccio. La formula escludente, che non è la sola, è la seguente "capacità economica finanziaria e Tecnico professionale" – si evidenzia che l'organo che si presenta deve aver realizzato negli ultimi tre esercizi (2010-2011-2012) un ricavo medio di € 150.000,00 – Pertanto con solo questa formula si escludono tutte le organizzazioni della Toscana e moltissimi piccoli imprenditori che operano nel settore cinematografico, le associazioni ONLUS le imprese teatrali e cooperative sociali, in quanto altra esclusione "in quanto si definisce che la cifra deve provenire dalla gestione delle sale cinematografiche" pertanto anche chi fa teatro è escluso.
Nel bando vi sono altre formule escludenti come riguardo alla richiesta di presenza di alcune figure professionali e tecniche che nel settore delle ONLUS non esistono.
Non c'è definizione che gli arredi e le macchine che verranno installate siano usate o nuove, è prevista una spesa annua di gestione di € 40.000,00 con l'affidamento per 15 anni per un totale di esborso da parte del comune di € 600.000,00, il costo alla comunità ad oggi del cinema Boccaccio dovrebbe essere poco sopra i 2.000.000,00 (2 milioni di euro). Pertanto sono a richiedere al sindaco di poter rivedere il bando per la gestione del cinema Boccaccio, anche se questo dovesse rallentare la forte corsa all'affidamento forzoso e magari non ragionato sufficientemente, chiedo alla giunta queste riflessioni che non sono solo di tipo economico ma anche e soprattutto politico culturale.
Fonte: Fabio Mangani, Altrapolitica per Certaldo