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Raccolta differenziata; 'Progetto città' chiede di puntare sul modello 'rifiuti zero' e sulla tariffazione puntuale per renderla più efficace

foto di archivio

Il 9 ottobre 2013 sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana sono stati pubblicati i dati della raccolta differenziata per l'anno 2012. I comuni più efficienti, cioè quelli che hanno raggiunto l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata pagheranno, dal 1 gennaio 2014, il conferimento in discarica 7,00 € a tonnellata.

Quei comuni che non hanno raggiunto l'obiettivo pagheranno tariffe maggiori a partire da 13€ fino a 25€ ed in aggiunta anche una ecotassa del 20% come addizionale. Il Comune di Castelfranco si è salvato per il rotto della cuffia........raggiungendo il 65,01%.

Nell'anno 2012 su 13.243 abitanti effettivi (abitanti residenti e presenze turistiche) la quantità di Rifiuti urbani procapite (kg/ab/anno) prodotta è stata di 489,70 KG ed il tributo di conferimento in discarica pagato dal comune fino al 31/12/2013 è di € 8,00 a tonnellata.

Il Comune di Castelfranco di Sotto paga per raccolta, trasporto e smaltimento alla Geofor Spa, per l'anno 2013, 1.876.000 € iva compresa. L'Associazione Progetto Citta' ha chiesto fin dal 2008 di seguire gli esempi di comuni virtuosi tesi al raggiungimento dell'obiettivo Zero Waste - Zero Rifiuti.

I Comuni di Montespertoli e Capannori hanno scelto questa strada già dal 2007 risparmiando sui costi e non pagando l'ecotassa come invece il Comune di Castelfranco e la sua comunità hanno dovuto fare fino all'anno 2010. Ma la partita in questi giorni si gioca sul proposto piano di rifiuti regionale attualmente in discussione.

1) Occorre evitare il conferimento della raccolta differenziata in forma anonima, la bassa qualità della raccolta e' dovuta alla mancata adozione della tariffa puntuale per ogni rifiuto prodotto. A cosa servono le etichette a barre sui contenitori se non sono utilizzate?;

2) Il Piano regionale prevede un aumento dei rifiuti prodotti e di conseguenza anche del conferimento in discarica in dispregio alle normative europee che prevedono ai primi punti della gestione dei rifiuti la prevenzione, il riciclaggio ed il riutilizzo;

3) Per il 2020 il piano regionale prevede ancora una produzione procapite di rifiuti urbani di circa 600 kg quando è già attualmente dimostrato che i comuni virtuosi vedono diminuire questa quota fino, ad esempio, ai 371,50 kg di Montespertoli;

4) Le previsioni per il 2020 sembrano giustificare il dover ricorrere agli inceneritori come panacea dell'impossibilità di raggiungere in tutta la regione l'obiettivo attuale del 65% e quello del 70% proposto per il 2020;

L'Associazione Progetto Citta' denuncia il tentativo di giustificare il ricorso agli impianti di incenerimento e sottolinea gli esiti dei controlli periodici effettuati dall'ARPAT sugli impianti per la gestione dei rifiuti che hanno portato a rilevare irregolarita' in circa il 50% degli impianti controllati.

Ritiene un profondo errore strategico ipotizzare che si possano prevedere impianti di termocombustione degli scarti dei rifiuti speciali all'interno di impianti come la vicenda Waste Recycling ha dimostrato ignorando i risultati del processo partecipativo;

Occorre garantire il principio di autonomia di un territorio nella gestione dei rifiuti, non solo urbani ma anche speciali rendendo il traffico illecito meno facile.

L'Associazione Progetto Città chiede all'Amministrazione Comunale di aderire al Progetto Zero Waste che in tutto il mondo raccoglie comunità unite per il recupero ed il riutilizzo del rifiuto per una alternativa all'incenerimento dei rifiuti.

Fonte: Associazione Progetto Citta' Castelfranco di Sotto

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