Santo Stefano e il convento degli Agostiniani, un libro dello storico d'arte Walfredo Siemoni per riscoprire uno 'scrigno' rinascimentale

La presentazione del libro Santo Stefano a Empoli - La Chiesa e il convento degli Agostiniani (foto gonews.it)
E’ stato presentato oggi, venerdì 13 dicembre, ‘Santo Stefano a Empoli – La Chiesa e il convento degli Agostiniani’, il libro dello storico d’arte, Walfredo Siemoni, dedicato al luogo religioso che da alcuni anni anni gestisce la Misericordia di Empoli. All’incontro con i mezzi di comunicazione erano presenti il coordinatore della Misericordia, Fabrizio Sestini, l’autore e storico d’arte Walfredo Siemoni, Cristina Gnoni, funzionaria della Sovrintendenza. Il libro è stato stampato da Edizioni Polistampa e sarà diffuso in tutto il territorio nazionale. Empoli girerà ancora una volta per tutta Italia in un libro che, a distanza di un primo approccio nel 1986 sempre con lo stesso Siemoni, affronta con una ampia relazione di documenti, un linguaggio comprensibile anche ai meno esperti, la storia di questo plesso.
Cristina Gnoni, funzionaria Soprintendenza fiorentina e Fabrizio Sestini, coordinatore Misericordia Empoli (foto gonews.it)
“Il libro ha un tono narrativo ed è stato suddiviso in brevi capitoli in modo da non stancare il lettore ma di coinvolgerlo, unitamente ad un taglio storico dove gli eventi si susseguono cronologicamente, ricercando la coralità dei fatti, come effettivamente accade nella realtà, creando un vasto e variegato affresco che va ben al di là del piccolo convento e finisco col coinvolgere la storia cittadina” spiega Siemoni. Walfredo Siemoni è storico d’arte e ispettore onorario della soprintendenza fiorentina e attualmente insegna storia dell’arte all’Isis Gramsci Keynes di Prato. Il costo del volume è di 32 euro. Un libro che è stato ben accolto da parte della Misericordia di Empoli che nel corso degli anni ha rivalorizzato la chiesa degli Agostiniani e punta nel prossimo futuro al restauro di due crocifissi del 1500: “L’idea di realizzare una pubblicazione ha avuto il placet da parte della Misericordia che potrà così dare, soprattutto agli empolesi, una opportunità per scoprire i luoghi che li circondano. Qualche numero come i 3700 visitatori ad oggi registrati e una presenza di turisti in aumento che vengono accompagnati in chiesa per vedere da vicino le opere e i recenti restauri. Anche dalla Soprintendenza c’è il plauso per il lavoro svolto da Siemoni: “Eravamo compagni all’Università e questa operazione va a far riscoprire ed arricchire la storia di questo edificio religioso che assieme alla collegiata rappresenta uno scrigno di testimonianze rinascimentali”, spiega Cristina Gnoni.