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Renzi, dopo la segreteria del PD all'alba l'incontro con Napolitano al Quirinale

Matteo Renzi

E' terminato da pochi minuti l'incontro tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e Matteo Renzi.

Il segretario del Pd, dopo un rapido passaggio in albergo, sta lasciando Roma per fare rientro a Firenze.

La mattinata romana, dopo l'intervista di ieri sera con Giovanni Floris a Ballarò, era iniziata come noto molto presto.

Aveva promesso che non avrebbe mai più, da segretario del Pd, rilasciato dichiarazioni in strada. E così ha fatto. Ma i mass media non gli hanno creduto. Decina di telecamere e tanti collegamenti già pronti in diretta erano sul marciapiedi del Nazareno alle 6,30 del mattino, con ampio uso di fari e faretti visto il buio pesto.

Lui, Matteo Renzi ha fatto la sua comparsa alle 7,18, classificandosi tra gli arrivi al numero 10. Ha tentato di mantenere la promessa entrando da un ingresso secondario che, in attesa dell'alba, era ancora sbarrato

. Così si è dovuto gettare nella mischia mediatica limitandosi a salutare con un ''buongiorno a tutti'', anche se il giorno appena si intravedeva. Prima di lui erano arrivati, a partire dalle 7,05, tutti i componenti della neonata segreteria, eta' media 35 anni, meravigliosa gioventù pronta a gettarsi dal letto nottetempo.

Così saranno sempre le riunioni della segreteria del Pd. Ma nessuno si è lamentato, nè per oggi, nè per il futuro, anche se al "tavolo dei dodici" che dovranno dare saggi consigli al segretario ci sono 7 donne e anche qualche mamma.

E' il caso di Marianna Madia, con un figlio piccolo e in attesa di un secondo bebè. Disagi? chiedono subito i giornalisti:"Nessuna scomodità. Bisogna organizzarsi per battere i tempi. E' questo il segreto della nuova compagine guidata da Renzi''.

Ma il primo a comparire nel buio è stato Davide Faraone, palermitano, ex deputato regionale, responsabile di welfare e scuola. '

'Non mi aspettavo - ha detto circondato da telecamere e faretti - questa attenzione mediatica. La segreteria di Renzi partirà con il massimo impegno politico e operativo''.

Terzo nella classifica della maratona notturna e' arrivato Francesco Nicodemo, che tiene testa punto per punto alle domande dei giornalisti con i quali si complimenta per la fantasia nonostante l'alba incombente. Fa a sua volta una battuta (''La rivoluzione non russa'') e si infila nell'ingresso della sede nazionale del Pd.

Un altro componente della segreteria arriva davanti al portone del Pd in taxi, lasciando sbalordito il conducente con l'auto illuminata a giorno dai riflettori e una selva di giornalisti e operatori intorno. Qualche minuto dopo, superata la ressa, il tassista abbassa il finestrino e chiede ad un cameramen: ''ma chi era quello?''. Boh, è stata la risposta, ancora non li conosciamo bene tutti.

Il sindaco di Firenze se ne è andato alle 9 in punto, come da tabella di marcia, tentando anche questa volta di usare l'ingresso secondario, stavolta ormai aperto. I cronisti, furbi, lo hanno però prevenuto con il solito assalto. Renzi non ha parlato e mentre andava a prendere un taxi poco lontano, ha risposto solo ad un barista, che voleva offrirgi un caffè, naturalmente gratis:" Mi dispiace - è stata la risposta - ma umanamente non ce la faccio''. Arrivederci e grazie. Alla prossima riunione settimanale, stesso orario, stesso buio pesto.

 

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