Le proposte di Morganti per combattere l'illegalità cinese: "Si chieda una task force al Ministero"

Claudio Morganti
«Le Istituzioni pratesi e le associazioni di categoria devono richiedere una task force immediata al Ministero dell'Interno e se necessario richiedere l'intervento dell'esercito per portare la legalità nelle zone ad alta presenza di aziende cinesi». Sono alcuni dei punti che devono richiedere le Istituzioni pratesi secondo l'eurodeputato indipendente dell'Eld, Claudio Morganti.
Poi, Morganti avanza anche altri punti come «circondare la zona industriale del Macrolotto con un rigoroso controllo nelle aziende presenti e delle merci che entrano ed escono dall'area. In più – prosegue –, è importante chiedere di far approvare una norma, sulla falsariga della cosiddetta "norma Prato", che responsabilizzi i proprietari per evitare eventuali abusivi all'interno dei capannoni».
L'europarlamentare propone anche che venga istituita «una “zona franca” circoscritta nell'area del Macrolotto con detassazione o agevolazioni a coloro che investono nella suddetta area per attirare investimenti aziendali e per agevolare nuove aziende e start up, visto il presumibile abbandono delle aziende cinesi che non potrebbero più vivere nell'illegalità e nella clandestinità.
Invito le Istituzioni pratesi ad elencare tutti i fenomeni di illegalità presenti in città, come ad esempio quello delle estetiste abusive, anche queste principalmente cinesi, che stanno mettendo in seria crisi le aziende regolari, che pagano le tasse, presenti sul territorio. Mi auguro che questa volta le Istituzioni si facciano sentire e portino a casa risultati concreti che non possono altro che essere quelli elencati da me. Della promessa di qualche agente in più non ce ne facciamo niente».
Fonte: Toscana Consiglio Regionale