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Cento anni fa il ritrovamento della Gioconda, "la Francia risponda sul rientro in Italia per un mese"

Silvano Vinceti

Oggi ricorre il centesimo anno del ritrovamento della Gioconda a Firenze. Dopo la lettera del Ministero dei Beni Culturali Filippetti, il direttore generale del patrimonio delle opere d’arte francese non ha ancora dato una risposta sulla possibilità del rientro per un mese della Gioconda a Firenze. Se entro l’anno non ci sarà un segnale Vinceti inizierà uno sciopero della fame ad oltranza.

L’11 dicembre del 1913 veniva ritrovata la Gioconda a Firenze. L’avventura dell’italiano Peruggia aveva così il suo epilogo. Pur se le notizie inerenti il suo ritrovamento sono varie la versione più verosimile così recita: Nell'autunno del 1913 il collezionista d'arte fiorentino Alfredo Geri decise di organizzare una mostra nella sua galleria chiedendo ai privati, tramite un annuncio sui giornali, di prestargli alcune opere. Egli ricevette da Parigi una lettera nella quale veniva proposta la vendita della Gioconda a patto che il capolavoro tornasse in Italia e fosse lì custodito. La lettera inviata da Vincenzo Peruggia era firmata dal fittizio Monsier Léonard V. Consigliatosi con Giovanni Poggi, direttore della Regia Galleria di Firenze, Geri fissò un incontro con Monsieur Léonard l'11 Dicembre 1913 in un albergo di Firenze. Si presentò con il direttore della galleria che dopo aver visto il quadro lo prese in custodia per esaminarlo. Vincenzo Peruggia fu arrestato il giorno seguente dai carabinieri che lo prelevarono dalla stanza di albergo.

Silvano Vinceti responsabile della iniziativa per il rientro della Gioconda a Firenze ha dichiarato “… oggi è una giornata che riveste un significato storico e simbolico. In questo ultimo periodo il nostro Comitato si è impegnato per il rientro della Gioconda a Firenze per il periodo di un mese. Un atto non solo nostalgico o rituale. In agosto il Ministro dei Beni Culturali francese aveva risposto affermativamente ad una nostra lettera per verificare se vi erano le condizioni del suo momentaneo e significativo rientro. Sono passati mesi e il direttore generale del patrimonio storico e artistico francese a cui si era chiesto l’incontro non ha ancora risposto. Se, entro la fine dell’anno continuerà questo silenzio, inizierò uno sciopero della fame ad oltranza fino a quando non vi sia una risposta, positiva o negativa che sia”.

 

Fonte: Ufficio stampa

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