Creare rapporti commerciali stabili fra imprese della filiera alimentare di produzioni di nicchia e distribuzione di vicinato, attraverso la promozione della conoscenza reciproca e il rafforzamento di quelle competenze aziendali collegate alla commercializzazione dei prodotti del territorio con un elevato valore aggiunto.
E’ questa la finalità perseguita da “Alveare – Allearsi per reti d’impresa”, il progetto finanziato dalla Provincia di Pistoia, a valere sul Fondo sociale europeo, per un importo di quasi 175 mila euro, attraverso il bando obiettivi strategici per la competitività - POR OB 2 FSE 2007/2013.
L’iniziativa è’ stato presentata questa mattina, martedì 10 dicembre, presso la Sala Nardi della Provincia di Pistoia alla presenza di Paolo Magnanensi, assessore provinciale allo sviluppo economico, Anna Pesce; dirigente Politiche attive del lavoro Provincia di Pistoia, Marco Leporatti, direttore Ascom Confcommercio e Francesca Morandi, Marco Masi per Cip-at Cia e Stefano Giochetti per Cescot Confesercenti,
L’intervento formativo sarà realizzato attraverso un ampio partenariato, composto da Ascom Confcommercio, soggetto capofila, insieme a Cescot Confesercenti, Cipa-at – C.i.a. e Istituto Alberghiero “F. Martini” di Montecatini Terme.
Non solo, il progetto, che si integra con quello di marchio regionale del tipico “Vetrina Toscana”, vedrà il coinvolgimento di ben 49 aziende del territorio pistoiese, di cui 15 appartenenti al settore della produzione e 34 del mondo del commercio e della somministrazione.
Sono 2 le azioni previste nel programma, fra loro integrate: una prima con interventi di formazione per titolari e addetti delle imprese coinvolte ( per un totale di 1711 ore); una seconda riferita alla formazione per non occupati (in totale 1100 ore) in cui particolare attenzione sarà riservata alla presenza femminile, con una specifica riserva del 50% dei posti e l’attivazione di meccanismi di rimozione degli ostacoli alla partecipazione alle attività - voucher di conciliazione.
La formazione continua di titolari e addetti sarà determinata a seguito di un’attenta analisi dei fabbisogni e delle esigenze delle imprese coinvolte, a partiore dal mese di gennaio per concludersi entro febbraio 2014.
La formazione per non occupati, invece, prevedrà un’alternanza fra aula e impresa, con stage formativi realizzati nelle imprese aderenti al progetto e partirà a primavera 2014. Non solo, gli stessi percorsi formativi per non occupati potranno essere riadattati nei contenuti ai fabbisogni di professionalità richiesti dalle imprese, in modo da agevolare l’ingresso nel mercato del lavoro.
Per ogni azienda sarà realizzato un piano specifico, che troverà attuazione sia nel catalogo del progetto (che potrà essere rivisto e adattato ai fabbisogni emersi nel corso della durata del medesimo) sia attraverso l’integrazione con i fondi interprofessionali.
I risultati attesi riguardano più aspetti: la creazione di rapporti commerciali più stabili fra il mondo della produzione alimentare di nicchia e quello del commercio di vicinato/somministrazione, con il conseguente potenziamento della competitività di quest’ultimo; l’incremento delle competenze di titolari e addetti del settore alimentare; la creazione di nuove professionalità che permettano l’inserimento lavorativo di non occupati e nuove e preziose competenze per le imprese di questo settore.
Infine, l’integrazione del progetto con iniziative come Vetrina Toscana, che coinvolgono le imprese sotto un profilo squisitamente promozionale, permetterà di valorizzare meglio, sul piano della comunicazione, il valore aggiunto creato nelle aziende grazie a questo intervento.
Fonte: Provincia di Pistoia
