Quale è la salute della popolazione residente nell’Empolese – Valdelsa? Quali sono i bisogni dei cittadini? Quali i settori in cui è necessario investire maggiormente? A queste domande e ad altre risponde il “Profilo di salute” realizzato dalla AUSL 11.
Nel profilo vengono analizzati anche aspetti non strettamente connessi con il sistema sanitario: la salute di una popolazione, infatti, non dipende solo dalla presenza di un sistema sanitario di qualità accessibile universalmente, ma è anche il risultato dell'interazione degli individui, uomini e donne, con un ambiente fisico e sociale, in un dato contesto socio-economico e culturale (comportamenti, stili di vita, situazione professionale, atteggiamenti e rappresentazioni).
Un tempo si riteneva che occuparsi di salute volesse dire organizzare un efficiente ed efficace sistema di assistenza medica a cui tutti potessero accedere. Oggi sappiamo che ciò non può bastare.
La salute dipende anche e soprattutto dai comportamenti personali e dagli stili di vita, dal contesto di vita e di lavoro, dalle condizioni socioeconomiche, culturali e ambientali.
Ai determinanti non modificabili della salute (sesso, età, patrimonio genetico) si aggiungono i determinati individuali della salute e a questi si affiancano, con sempre maggiore enfasi, i determinanti socio-ambientali della salute. Accreditati studi internazionali hanno effettuato una stima quantitativa dell'impatto di alcuni fattori sulla longevità delle comunità, utilizzata come indicatore indiretto dello stato di salute: i fattori socio-economici e gli stili di vita contribuiscono per il 40-50%; lo stato e le condizioni dell'ambiente per il 20-30%; l’eredità genetica per un altro 20-30%, e i servizi sanitari per il 10-15%.
In base alle percentuali sopra riportate, quindi, lo stato di salute di una popolazione sarebbe legato per ben il 60 – 80% ai determinanti di salute che non si riferiscono alle prestazioni sanitarie.
Un capito del “Profilo di Salute” è dedicato anche alla violenza di genere e alle azioni attuate nell’ambito del progetto Crea, di cui il comune di Montelupo Fiorentino è stato capofila e che ha preparato la strada per la sperimentazione presso l’ospedale San Giuseppe di Empoli del “Codice Rosa”.
Giovedì 12 dicembre alle ore 21.15 presso la sala del consiglio (palazzo comunale, viale Cento Fiori, 34) il documento (scaricabile dal sito del comune di Montelupo Fiorentino) sarà presentato alla popolazione in un incontro pubblico a cui parteciperanno: Monica Piovi – direttore generale Usl/11 Empoli, Nedo Mennuti – direttore tecnico Società della Salute Empoli, Andrea Campinoti, Presidente della Società della Salute di Empoli oltre al sindaco Rossana Mori e al vicesindaco e assessore ai servizi sociali, Giacomo Tizzanini.
La discussione, oltre a presentare gli aspetti generali focalizzerà l’attenzione sulle peculiarità di Montelupo Fiorentino
Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino - Ufficio Stampa
