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Sfruttamento in ambito lavorativo, se ne parla in Provincia con il progetto Con.Trat.To

Sarà una mattinata interamente dedicata al tema della tratta e dello sfruttamento in ambito lavorativo, fenomeno la cui attualità emerge con sempre più tragica frequenza, quella di mercoledì 11 dicembre, alla biblioteca San Giorgio di Pistoia, Auditorium Terzani, con la presenza di  rappresentanti istituzionali, locali, regionali e nazionali, del mondo accademico, forze dell’ordine e terzo settore.

 

L’iniziativa, che fa parte del progetto regionale Con.Trat.To (contro la tratta in Toscana), vede la partecipazione della Regione Toscana, delle Province di Pistoia e Prato, del Comune di Firenze, di varie associazioni operanti nel terzo settore e la collaborazione del Comune di Pistoia.

 

Dal 2011, con l'uscita di un bando congiunto, la Regione Toscana si è proposta come soggetto capofila di un ampio parternariato finalizzato a promuovere progetti di contrasto alla  “tratta”, in particolar modo attraverso la realizzazione del progetto “Con.Trat.To”, che ha dato vita a un vero e proprio sistema di governance, omogeneo e condiviso, al fine di contrastare il fenomeno sull'intero territorio regionale. Alla tratta a scopo di sfruttamento sessuale, si aggiungono altri fenomeni spesso più nascosti, dal prelievo di organi, all’accattonaggio, alle adozioni internazionali, ai matrimoni forzati, fino allo sfruttamento lavorativo.

 

Su questo tema, nell'ambito di Con.Trat.To, è stata prevista la realizzazione di un seminario di aggiornamento, rivolto agli operatori e non solo, che vuole essere un'opportunità messa a disposizione dei territori per offrire una conoscenza più approfondita su un fenomeno sempre più frequente e preoccupante.

Obiettivo del seminario è favorire e sollecitare una riflessione condivisa su come incoraggiare l’emersione e la visibilità del fenomeno dello sfruttamento in ambito lavorativo, ancora oggi troppo poco conosciuto. Non solo,  si intendono individuare luoghi deputati e modalità di concertazione tra i diversi soggetti per far sì che i percorsi di emersione, identificazione, accoglienza delle vittime e contrasto agli sfruttatori, possano, in futuro, essere parte di uno scenario complesso e diversificato, ma anche organizzato.

 

L’inizio lavori è previsto alle ore 9, presso l’Auditorium Terzani della biblioteca San Giorgio, con l’introduzione del presidente della Provincia, Federica Fratoni e i saluti  delle autorità. Saranno presenti Tina Nuti, assessore Comune di Pistoia, Loredana Ferrara, assessore Provincia di Prato, Stefania Saccardi, vicesindaco Comune di Firenze, e Mauro Lubatti, prefetto di Pistoia.

Nel corso della mattinata sono previsti vari interventi per approfondire gli aspetti normativi e relativi alla tutela delle persone straniere vittime di sfruttamento lavorativo e le azioni di contrasto al lavoro sommerso (la direttiva UE 52/2009 e art. 4 L.183/2010), gli aspetti pratico organizzativi e la costruzione delle buone prassi.

A conclusione (ore 11.30) la tavola rotonda sul tema “Indicatori e buone prassi per favorire l’emersione delle vittime dallo sfruttamento lavorativo, ipotesi di modelli operativi concertati”, con il coordinamento di Federica Taddei, Comune di Pistoia e la partecipazione di vari esperti del settore, rappresentanti del mondo accademico, forze dell’ordine e sindacali. In rappresentanza del Ministero dell’integrazione (Struttura di Missione a sostegno della Ministra per l'integrazione C. Kyenge) sarà presente Clelia Bartoli.

Al termine del convegno sarà elaborata una sintesi degli atti, oggetto di confronto e discussione tra soggetti diversi, che potrà rappresentare un punto di contatto e di partenza per condividere “buone pratiche” e impostare approcci strategici di contrasto a questo fenomeno ancora poco conosciuto ma che rischia, se non fronteggiato con strategie di prevenzione e emersione, ad aumentare nel prossimo futuro.

 

-           “La Toscana continua, con gli strumenti a propria disposizione, a battersi contro ogni abuso e a cercare di far emergere il più possibile questo odioso fenomeno – commenta l’ assessore al welfare della Regione Toscana, Salvatore Allocca -  Il sistema toscano si sta sempre più consolidando, la partecipazione dei territori è in deciso aumento.

Nel primo semestre del 2013 ci sono stati 33 casi segnalati al numero verde (69 nel 2012), oltre 2800 contatti registrati dalle Unità Mobili Territoriali (6600), 120 colloqui presso gli sportelli drop-in (301) e 118 percorsi di accoglienza attivati (199). 70 sono stati i percorsi di inclusione socio-lavorativa (58).

Una buona notizia, arrivata pochi giorni fa, è stato il recepimento da parte dell'Italia, con due anni di ritardo e ben 102 infrazioni segnalate dalla Commissione europea, della direttiva UE sulla prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime. Un atto dovuto che, mi auguro, possa incentivare porzioni sempre più ampie del nostro paese ad adottare strumenti per combattere situazioni di violenza e sopruso”.

 

-           “Si tratta di una realtà tristemente attuale e vicina, che richiede un impegno forte e urgente sia a livello normativo, con il pieno recepimento delle normative europee e un impianto legislativo più coerente e organico, sia sul piano politico, istituzionale e sociale per quella che è una battaglia di civiltà e di diritti – ha detto il presidente della Provincia di Pistoia, Federica Fratoni – I migranti sfruttati operano spesso in condizioni di invisibilità, emarginazione e degrado, privi di garanzie previdenziali e di legami sociali.

Le politiche di immigrazione e accoglienza è necessario che siano improntate a un più attento monitoraggio per l’emersione di queste realtà, a una maggiore  tutela e assistenza delle vittime e alla prevenzione e contrasto allo sfruttamento dell’immigrazione irregolare. L’informazione, il confronto, la rete attiva fra i vari soggetti, una cultura dell’accoglienza sono fondamentali in questo senso”.

 

-           “Di fronte allo shock delle 7 vittime del rogo di via Toscana nel Macrolotto di Prato, la nostra comunità deve interrogarsi profondamente su come si formi e si nutra il terribile ingranaggio dello sfruttamento e dell'illegalità – commenta il presidente della Provincia di Prato, Lamberto Gestri – Il rispetto della legge è inderogabile, il primo passo di qualsiasi azione per l'affermazione dei diritti. Ma sono anche convinto che la collaborazione e il confronto fra le comunità sia un'altra indispensabile chiave per aprire le porte di una convivenza positiva, che generi essa stessa una forte spinta all'emersione dei fenomeni e anche alla prevenzione”

 

-           “Questo appuntamento rappresenta un’occasione preziosa per fare il punto sugli interventi messi in campo contro un fenomeno, come quello della tratta e dello sfruttamento in ambito lavorativo, che sta diventando una vera e propria emergenza – dice il vicesindaco del Comune di Firenze con delega al welfare e cooperazione internazionale, Stefania Saccardi - Siamo contenti che il Comune di Firenze sia parte attiva di questo partenariato perché solo attraverso la collaborazione si possono ottenere risultati positivi. Per quanto riguarda nello specifico il Comune di Firenze, insieme alla Regione, cofinanzia il progetto Con.Trat.To che si concretizza in una serie di interventi sul territorio tra cui uno sportello di ascolto, un servizio di consulenza legale, il numero verde 800/186086, l’attività delle unità di strada e le case rifugio per le vittime”

 

-           “Il seminario in programma per mercoledì – sostiene l’assessore allo sviluppo economico e alle politiche sociali del Comune di Pistoia, Tina Nuti – è un’opportunità di grande spessore culturale, che ci auguriamo venga colta non soltanto dagli Enti preposti e dunque dagli addetti ai lavori, ma più ingenerale dalla cittadinanza, in quanto i fenomeni di sfruttamento che andremo ad approfondire, cercando di mettere in evidenza le buone pratiche che possono costituire un valido antidoto ad essi, non si sconfiggono mai completamente se non si realizza una maggiore consapevolezza in tutta la collettività. Per questo invito i cittadini a prendere parte a questa giornata di informazione”.

Fonte: Provincia di Pistoia

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