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Renzi a Roma, e adesso la segreteria. I nomi certi sono i tre fidati: il braccio destro Luca Lotti e due donne, Boschi e Bonafé

Luca Lotti e Matteo Renzi

"Lunedì 9 dicembre, se sarò eletto, presenterò subito la mia segreteria e così vedrete chi ci metterò dentro".

Eccoci dunque, Matteo Renzi, nuovo segretario del Partiro Democratico avrà al suo fianco 12 persone, la metà donne.

Tre dovrebbero essere gli 'intoccabili', sono quelli del camper. Coloro che lo seguono da sempre.
Il primo su tutti, quasi un vicesegretario a questo punto, comunque il braccio destro e uomo di fiducia, che in questi mesi a Roma come deputato ha saputo tessere una tela che ha condotto Matteo al trionfo.
Siamo ovviamente parlando di Luca Lotti, classe 1982, montelupino di Samminiatello (non vogliamo presentarlo di nuovo visti i tanti articoli scritti su di lui) capogabinetto di Renzi a Firenze, verrà chiamato a ricoprire il ruolo di coordinatore della segreteria.
In pratica quando Renzi farà il sindaco a Roma sarà Lotti a condurre le danze e in filo diretto con Matteo: l'onorevole finì nel listino di Renzi lo scorso mese di febbraio proprio con questo compito. Poi le donne di fiducia: Maria Elena Boschi e Simona Bonafè, fedelissime del sindaco già nella corsa perdente contro Bersani nel 2012, elette poi a Montecitorio. 

La prima, grande cerimoniere dell'ultima Leopolda, si gioca il ruolo di responsabile della comunicazione con Antonio Funiciello, ex Ds già collaboratore di giornali quali Europa, Il Foglio e Il Riformista.

Se il dirigente campano dovesse essere il prescelto, la Boschi potrebbe diventare la numero 1 del Coordinamento Donne del Pd.

La delicata casella dell'Economia se la giocano Yoram Gutgeld, considerato fino a poche settimane fa il 'guru' del sindaco in campo economico e Tommaso Nannicini, bocconiano e collaboratore de Lavoce.info, spesso citata dal sindaco.

Per la stessa poltrona si sono fatti i nomi di Sara Biagiotti, assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Politiche del Lavoro del Comune di Firenze, e Lorenza Bonaccorsi. Il posto di Tesoriere dovrebbe essere assegnato a Lorenzo Guerini, che ha il suo feudo elettorale a Lodi (due volte sindaco, due volte presidente della Provincia), eletto a Montecitorio lo scorso febbraio.

 

La Bonafè sembra indirizzata all'Ambiente, ma si dovrà giocare il posto con Ermete Realacci, che ha già ricoperto lo stesso ruolo durante la breve segreteria Franceschini.

Debora Serracchiani, presidente del Friuli-Venezia-Giulia da sei mesi, avrà sicuramente un ruolo nella segreteria di Renzi. Oggi è responsabile delle infrastrutture nel partito, in lizza per mantenere lo stesso ruolo con Erasmo De Angelis, sottosegretario dell'omonimo Ministero del governo.

Altro nome quello Stefano Bonaccini, responsabile dell'Organizzazione, con un passato nel Pds a Modena, dove è stato assessore con delega ai trasporti pubblici. Segretario regionale del Pd dal 2009, lo scorso anno sosteneva Pierluigi Bersani.

Una casella potrebbe essere occupata da Mila Spicola, già ricercatrice precaria e responsabile scuola del PD a Palermo, collaboratice di Micromega e L'Unità. In lizza l'ex bersaniana Pina Picierno, l'altro fedelissimo (ex vicesindaco di Firenze) Dario Nardella, Matteo Richetti (già nella corrente degli ex 'Rottamatori') e Angelo Rughetti (ex segretario dell'Anci). Chissà che il neo-segretario non trovi una collocazione anche per Roberto Giachetti, che con la sua mozione per il ritorno al Mattarellum ha creato imbarazzo al Pd.

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