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Nascosti e Genuino (FI): "Servono controlli nelle ditte cinesi. Molti regolari, ma chi sgarra deve essere fermato. Situazione non diversa da Prato. Rossi venga a vedere"

Nicola Nascosti e Gabriele Genuino (foto gonews.it)

Controlli anche nelle aziende dell’Empolese Valdelsa gestite da cittadini cinesi. Lo chiedono Gabriele Genuino e Nicola Nascosti, esponenti di Forza Italia. Dopo i sette morti nel rogo della confezione al Macrolotto di Prato, il messaggio di Genuino , presidente della quinta commissione dell’Unione dei Comuni, e del consigliere regionale empolese Nascosti, è chiaro.

“Il problema della irregolarità nel seguire le norme di sicurezza, quelle igienico sanitarie e quelle legate all’immigrazione e al suo sfruttamento sul lavoro, sono di attualità anche nella zona degli undici comuni dell’Empolese Valdelsa. Soprattutto a Empoli, Vinci e Fucecchio dove la popolazione cinese è in gran numero”.

Non vogliono generalizzare, ma è evidente che come a Prato anche quest’area potrebbe essere lo scenario per una tragedia simile.

“Crediamo che la maggior parte delle aziende segua le normative, soprattutto dopo i controlli che ci sono stati negli ultimi anni. Ma per evitare rischi e per non dire un giorno ‘lo avevamo detto’, sia giusto incrementare le verifiche. Chi segue le regole e paga le tasse va evidenziato, ma il gran numero dei cinesi – spiega Genuino – nella sola Fucecchio ne risultano almeno 1.600, deve far pensare. Occorre un momento di confronto con i rappresentanti cinesi”.

 

Nicola Nascosti aggiunge: “Sicurezza sul lavoro, sfruttamento di manodopera clandestina, laboratori-dormitorio al limite delle più semplici norme igienico-sanitarie, evasione fiscale. Alcuni sono in regola, altri fanno i furbi e danneggiano le ditte concorrenti perché riescono ad applicare prezzi migliori. Forze dell’ordine, Arpat e Asl devono controllare. Presenterò un’interrogazione per conoscere i numeri di questi controlli. E invito il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a visitare le aree industriali dell’Empolese perché ci sono situazioni molto simili al pratese e alla periferia fiorentina”.

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