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Sammartino (FdI): "Prima rinviano le mie interrogazioni su Casa Zaccheria e la richiesa di dimissioni di Daniela Cavazzini. Poi la consigliera Iallorenzi 'anticipa'. Chi è che non garantisce terzietà?"

Domenico Sammartino (foto gonews.it)

Martedì 10 dicembre ci sarà il consiglio comunale a Vinci. All’ordine del giorno figura, al punto 5, un’interrogazione che ho presentato in relazione alle modalità di rilascio delle concessioni per l’occupazione di aree pubbliche in occasioni di grandi manifestazioni, con mancato introito di adeguata somma corrispondente. Nello specifico il tutto è riferibile ad una scoperta a dir poco stupefacente dove associazioni private, a fronte di un pagamento in forma più che ridotta della tariffa per l’occupazione del suolo pubblico, hanno di fatto ceduto tale suolo pubblico alla gestione di un’altra associazione che a sua volta lo ha ceduto a commercianti ed espositori vari a prezzi 5 volte superiore alla tariffa ordinaria. Praticamente, in spregio a qualsiasi norma ed al regolamento comunale per l’applicazione della tassa per l’occupazione di aree pubbliche, hanno tecnicamente subconcesso o trasferito a terzi la concessione.

Sempre nello specifico di detta manifestazione, il suolo pubblico occupato per oltre 23.500 mq., per cui è stato pagato un tributo al Comune di € 1.754,00, è stato ceduto in parte a terzi e per calcoli approssimativi ha reso alle predette associazioni circa € 70.000,00.

Se ai commercianti ed espositori fosse stata applicata la tariffa ordinaria, così come regolamentato, avrebbe fruttato al Comune un'entrata di oltre € 40.000,00. A seguito di tutto ciò e ad una risposta datami dal vicesindaco Casini ad una interrogazione del 26.9.2013 dove praticamente mi veniva detto che anche se non esistono norme specifiche, il Comune può, testuali parole, “legittimamente giustificare l’organizzazione o l’autorizzazione di una manifestazione con ingresso a pagamento” si evidenzia quello che si può, a fronte di un’omissione di atti di ufficio da parte degli organi competenti ad autorizzare l’occupazione del suolo pubblico, identificare come grave danno erariale. In parole povere, dove queste associazioni vengono definite “no profit”, oltre ad arrecare problematiche ai cittadini impedendo loro di transitare liberamente nel proprio comune, risultano essere società d’affari. Società logicamente favorite dall’amministrazione comunale che comunque le considera vere e proprie macchine da guerra per la gestione del consenso politico.

Ritornando alla nota questione di “Casa Zaccheria”, questione di cui si sta interessando su mia sollecitazione la Procura della Repubblica di Firenze e oggetto di varie iniziative in consiglio comunale, dove figura coinvolta la consigliera di maggioranza Daniela Cavazzini, constatavo che nel marzo 2013 la stessa era stata, altresì, sanzionata per il rilascio di un permesso di costruire in sanatoria per l’azienda agricola “Il piastrino”. Pur non ravvisando contrasti con le normative vigenti circa l’inconferibilità o incompatibilità di incarichi, ma nella vana speranza che la predetta consigliera, rendendosi conto di una sua incompatibilità politica a coprire il ruolo di consigliere comunale, facesse il classico “passo indietro”, attendevo sino ad oggi, ma tant’è. A questo punto mi vedevo costretto, mio malgrado, a presentare un ordine del giorno (punto 6 convocazione consiglio comunale) per verificare l’opportunità da parte della consigliera di dare le dimissioni al fine di fugare ogni legittimo sospetto che si è andato alimentando nella pubblica opinione.

A questo punto è bene premettere che i suddetti documenti erano stati da me presentati in data 16.11.2013, ma senza alcuna giustificazione, né tantomeno avviso, “d’imperio” non erano stati inseriti nell’ordine del giorno del consiglio comunale del 28.11.2013. Per grazia ricevuta venivano inseriti nell’ordine del giorno del consiglio comunale del 10.12.2013, la cui convocazione, con 6 punti in discussione, veniva notificata, via mail, a tutti i consiglieri il 3.12.2013 alle ore 12:13.‐ Alle ore 09:11 del 4.12.2003, sempre via mail, veniva inviata una nuova convocazione con l’aggiunta del punto 7 relativo ad un ordine del giorno presentato dalla consigliera di maggioranza Sara Iallorenzi a sostegno della consigliera Daniela Cavazzini.

Tale ordine del giorno risultava presentato al  protocollo comunale alle ore 08:17 del 4.12.2013, molto prima che i consiglieri venissero a conoscenza della documentazione, avvenuta alle ore 09:44 del 4.12.2013.‐ Se a Vinci vale il calendario gregoriano e l’ora solare, la consigliera Sara Iallorenzi come ha potuto redigere tale documento, non avendo preso visione ancora del mio ordine del giorno ? Addirittura l’ufficio del Segretario Comunale dice che tale documento è stato notificato dalla Iallorenzi in data 3.12.2013, addirittura il giorno prima dell’ufficialità dei documenti in discussione.

Tutto ciò, il rinvio ad altro consiglio dei miei documenti senza alcuna notifica e poi la presentazione di un documento di una consigliera comunale con una tempistica strana e comunque fuori tempo massimo, così come previsto dal Regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, dimostrano come l’amministrazione comunale, favorita da chi dovrebbe garantire terzietà e par condicio tra le forze politiche, cerchi in tutti i modi di boicottare lo scrivente ed il movimento “Fratelli d’Italia‐Centrodestra Nazionale”.

Nel suo documento, da respingere con tutte le forze, la consigliera Sara Iallorenzi, nonostante pare sia un avvocato, fa riferimento ad una sola delle contestazioni che faccio alla Cavazzini. Si riferisce solo alla sanzione per il rilascio di un permesso di costruire in sanatoria affermando che si tratta di un provvedimento amministrativo. Strano che un avvocato non sappia, ma comunque è riportato nella determinazione della sanzione, che l’intervento abusivo risulta penalmente rilevante.

Perché non fa menzione dell’altra contestazione che faccio alla Cavazzini e di cui pende procedimento penale presso la Procura della Repubblica di Firenze ? Come si fa, dopo 5 anni di legislatura, a non sapere come si scrive il nome dello scrivente? Per l’interrogazione di cui al punto 5, nella veste di consigliere dell’Unione dei Comuni, lo scrivente provvederà ad accertare se la stessa situazione si verifica o meno in manifestazioni svolte nell’ambito dei comuni del circondario.

Fonte: Domenico Sammartino - Movimento “Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale”

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