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Gli alunni delle elementari 'ricostruiscono' le scene mancanti del Tabernacolo della Visitazione

Gli alunni hanno ridato forma agli affreschi nel Museo Benozzo Gozzoli attraverso una ricerca attenta

I ragazzi al lavoro

I ragazzi al lavoro

Formazione, lavoro di squadra, rigore scientifico, passione. Queste le qualità – degne di un team di ricerca collaudato – che hanno saputo mettere in campo gli alunni delle scuole elementari di Castelfiorentino, i quali – sotto la guida degli insegnanti – hanno ricostruito mediante la tecnica dell’affresco le scene mancanti del primo registro del Tabernacolo della Visitazione, uno dei due affreschi che si trovano all’interno del Museo Benozzo Gozzoli. Le scene (riprodotte in scala 1:50) si potranno ammirare a partire da sabato 7 dicembre all’interno della Cappella Masetti, nell’ambito de “La Via dei Presepi”.

Trentotto le classi della scuola primaria coinvolte nel progetto, il cui obiettivo era quello di riportare alla luce le rappresentazioni del Tabernacolo cancellate dall’usura del tempo e in modo particolare dalle ricorrenti esondazioni del fiume Elsa.

In una prima fase, gli alunni sono partiti dallo studio dei documenti e delle foto di archivio, come quelle di Nereo Montelatici (1872), che evidenziavano ancora tracce delle scene originarie. Poi hanno cercato di assimilare le tecniche utilizzate da Benozzo Gozzoli nei suoi lavori. Infine, sono passati all’azione, aprendo un “cantiere dell’affresco” presso  il Museo, all’interno del quale – “tra intonaci, pennelli e polvere di carbone” -  sono riusciti in due mesi a ricostruire le scene mancanti del Tabernacolo. Un successo, anche in termini di partecipazione: il museo ha infatti ospitato ripetutamente le classi coinvolte, tanto che alla fine si può stilare un bilancio di oltre 1500 presenze.

I ragazzi al lavoro

“Risultati gratificanti oltre ogni più rosea aspettativa – sottolinea l’Assessore alla Cultura, Maria Cristina Giglioli – perché il progetto presentato, e sul quale il Museo ha insistito come punto di forza della propria attività didattica, era davvero ambizioso e complesso. Davvero notevole l’interesse manifestato dagli alunni delle scuole primarie, grazie alla sensibilità e all’impegno profuso del dirigente scolastico, Prof. Gabriele Marini, il quale ha monitorato con attenzione le fasi e gli stati di avanzamento di tutto il progetto.”

“Il ringraziamento – fanno sapere le due operatrici del Museo, Alice Vignoli e Stefania Bertini - va naturalmente esteso alla referente scolastica, Prof.ssa Letizia Marino, e a tutte le insegnanti. Un sostegno prezioso abbiamo avuto anche da Diego Conforti,  Sauro Mennucci, Irene Cioni e Samuela Sestini”.

Oltre alla riproduzione delle parti mancanti del tabernacolo, i ragazzi hanno lavorato anche alla preparazione di piccoli affreschi su tavolette di legno che saranno utilizzate sia per addobbare due grandi abeti all’esterno del Museo, sia per allestire al suo interno (nell’aula didattica) una piccola mostra dal titolo “Piccoli frescanti”, anch’essa visitabile a partire da sabato 7 dicembre nei giorni di apertura del Museo (lunedì e venerdì 9.00-13.00; martedì e giovedì 16.00-19.00, sabato, domenica e festivi 10.00-12.00 e 16.00-19.00)

Si ricorda che in occasione delle festività natalizie il museo rimarrà chiuso esclusivamente il 25 dicembre e il 1° gennaio. Fino al 19 gennaio, oltre agli affreschi del pittore fiorentino, si potrà visitare anche la mostra dell'artista Marco Borgianni Oltre la Forma (Museo Be.Go e Oratorio di San Carlo).

Fonte: Ufficio Stampa

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