Calzaturieri: si va verso un aumento dei minimi tabellari in busta paga

foto d'archivio
A Milano, dopo due giorni di confronto, il 28 novembre è stata siglata tra Assocalzaturifici e FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL, l'ipotesi di accordo del settore calzaturiero scaduto il 31/3/2013 che interessa circa 100.000 lavoratori a livello nazionale, di cui più di 2.000 impiegati nelle aziende del distretto industriale di Santa Croce sull'Arno (San Miniato, Fucecchio, Castelfranco, Santa Maria a Monte, Montopoli e Bientina)
L'accordo prevede un aumento salariale sui minimi tabellari di 112€ al terzo livello che verrà erogato in tre tranche: la prima a decorrere dall’ 1/1/2014 di 30€, la seconda dall’ 1/1/2015 di 60€ e la terza dall’ 1/7/2015 di 22€.
Per i mesi di vacanza contrattuale i lavoratori riceveranno una Una Tantum di 300€ che sarà erogata in due tranche: la prima di 100€ nella busta paga di gennaio 2014 e la seconda di 200€ nella busta paga di giugno 2014.
Considerando l'insieme delle voci salariali, a regime, il montante salariale raggiunto per i lavoratori del terzo livello sarà pari a 2.350 €; cifra significativamente superiore a quella conseguita nel precedente rinnovo.
In tema di mercato del lavoro, un importante passo avanti è stato compiuto in tema di disciplina dell'apprendistato definendo nel 70%, la percentuale di stabilizzazione che le aziende dovranno raggiungere per i lavoratori che saranno assunti con tale tipologia contrattuale.
L'innovazione maggiormente significativa di questa tornata di rinnovo contrattuale è rappresentata dal riconoscimento che la contrattazione di secondo livello può assumere anche forma e valenza territoriale o di filiera.
Tale risultato valorizza le esperienze negoziali del settore che in diversi territori si sono sviluppate in questi anni e consente al contempo, di poter estendere tali pratiche negoziali in altre realtà territoriali qualora le parti riterranno utile ai lavoratori e alle aziende cogliere questa opportunità in un comparto come quello calzaturiero dove le piccole e medie imprese sono la maggioranza e la necessità di fare sistema può consentire di meglio rispondere alla concorrenza internazionale.
Si è inoltre raggiunto un accordo sul tema delicato del calendario ferie in un settore che è fortemente legato ai cicli della moda. A fronte di picchi produttivi intensi che alcune aziende registrano nel periodo estivo si è convenuto che le imprese che vorranno avvalersi della facoltà di passare da 3 a 2 settimane consecutive potranno farlo ma solo a due condizioni precise: la prima condizione prevede che vengano esplicitate e motivate alle RSU o alle organizzazioni territoriali di categoria le improrogabili esigenze produttive che richiedono una tale calendarizzazione, mentre la seconda condizione prevede che tale possibilità potrà essere percorribile solo previo accordo sindacale il quale dovrà definire le modalità e i periodi di godimento della terza e quarta settimana che potranno essere godute in forma separata o continuativa in un periodo compreso tra il primo giugno e il 30 settembre. L'accordo sindacale potrà altresì prevedere periodi di godimento delle ferie diversi da quello estivo.
Viene infine inserita una dichiarazione sulle misure a sostegno di Previmoda fra cui una riproposizione su vasta scala della informazione ed iscrizione a tutti i lavoratori del settore da parte della aziende e l'innalzamento del contributo aziendale all'1,7% a condizione però che le altre associazioni datoriali istitutive del fondo compiano anche loro tale scelta.
I risultati conseguiti hanno consentito alle Segreterie Nazionali e alla Delegazione trattante di esprimere un giudizio molto positivo sull'ipotesi di accordo sottoscritto.
L'impegno ora è quello di svolgere da qui fino alla fine di gennaio 2014 le assemblee nelle aziende per la consultazione dei lavoratori cui seguirà, in base all'esito della stessa, la sottoscrizione del nuovo CCNL del settore calzaturiero.
In ragione delle considerazioni svolte FEMCA-CISL, FILCTEM-CGIL, UILTEC-UIL, invitano tutti i lavoratori a partecipare alla consultazione e a sostenere col loro voto i positivi risultati conseguiti.
Fonte: FEMCA-CISL, FILCTEM-CGIL, UILTEC-UIL