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Incendio a Prato: un minuto di silenzio del Consiglio comunale

Il consiglio comunale di Firenze (foto di archivio)

"Anche a Brozzi, Peretola, San Donnino ci sono realtà illegali. Serve maggior impegno dello Stato e meno connivenze"

Minuto di silenzio del Consiglio comunale per l'incendio nella fabbrica di Prato dove sono morte 7 persone di nazionalità cinese. A chiederlo è stata la consigliera del Pd presidente della commisione Lavoro Stefania Collesei.

"La notizia della tragedia di Prato - ha detto Collesei- ha suscitato commozione,dolore, orrore. Sette persone bruciate vive, quattro feriti . Una delle vittime ,cercava di scappare ma è rimasta intrappolata da una inferriata .Tutto ciò ci riporta alla problematica della sicurezza dei luoghi di lavoro, ma soprattutto, in questo caso , alla consapevolezza che abbiamo la schiavitù in casa. Lo sapevamo ,anche a Brozzi, Peretola, San Donnino ci sono i capannoni dei cinesi, i bambini cinesi a scuola, spesso si addormentano perché sono stanchi; alcune attività cinesi sono state chiuse,c'è un impegno delle forze dell'ordine , ma tutto ciò non è sufficiente per affrontare la questione di un lavoro privo di tutti i diritti; occorre riconoscere che tali fenomeni avvengono anche in presenza di connivenze , come quegli italiani che affittano i capannoni,occorre affrontare la cosa di petto. Occorre un maggior impegno dello stato per una realtà , come descrive il governatore Enrico Rossi, extra nazionale ed extralegale nel cuore dell'Italia.
Per le vittime e i loro parenti tanto cordoglio".

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

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