Banca Popolare, inizia la raccolta del capitale sociale. Servono 10 milioni. Tanti vantaggi per i soci

Inizia la raccolta del capitale sociale della Banca di Prato
Sono state due settimane intense quelle appena trascorse per il Comitato Promotore della Banca Popolare di Prato, iniziate con la manifestazione “Prato: un patto per darti credito” (20 novembre – Palazzo Comunale), l’autorizzazione della Consob a dare avvio alla raccolta del capitale sociale per costituire l’azienda di credito (23 novembre) e l’inizio ufficiale delle sottoscrizioni (25 novembre).
“Da lunedì a oggi – commenta Giampaolo Vitiello, membro del Direttivo – abbiamo già ricevuto un buon numero di adesioni. Persone che non abbiamo cercato direttamente, ma che si sono interessate al progetto tramite Facebook, Twitter e il nostro sito web”. Come procede, quindi, la raccolta? Il Comitato potrà comunicarlo solo mensilmente, a partire dal 26 dicembre, proprio nel giorno del Santo Patrono cittadino. “Si può dire – aggiunge Vitiello - che per raccogliere i 10 milioni necessari per costituire la banca ogni settimana dovrebbero essere sottoscritti 192mila euro circa. Ecco, in questa prima settimana la nostra soddisfazione è sopra la media”.
La costituzione della Popolare di Prato passa, in primo luogo, proprio dalla raccolta del capitale sociale (minimo 10 milioni di euro, massimo 15). Come previsto dalla normativa vigente, la quota minima per diventare soci sottoscrittori (persone fisiche e giuridiche) è 2.500 euro, la massima l’1% del capitale sociale sottoscritto al termine dell’offerta. “Per il momento – sottolinea Vitiello – la media delle quote di adesione sono tutte molto superiori a 2.500 euro: anche questo ci fa piacere perché significa che le persone che credono nell’iniziativa sono disposte a investire molti dei loro risparmi”.
Occorre ricordare che, fino al termine della fase di sottoscrizione (il 24 novembre 2014), i soci dovranno solo dichiarare su un apposito modulo, validato da un notaio, l’entità della quota che intende sottoscrivere, senza dover effettuare alcun versamento. Solamente nel caso in cui siano stati raggiunti i 10 milioni di euro tra 12 mesi, allora sarà chiamato ad effettuare il bonifico e a partecipare alla governance della futura banca pratese. “Diffidate – avverte Vitiello – da chi dice il contrario. I nomi dei promotori sono scritti chiaramente sul nostro sito web. Nessuno può presentarsi come Popolare di Prato se non fa parte del Comitato e chiedervi un versamento per far parte dell’iniziativa”.
Quali vantaggi può avere un socio sottoscrittore? Molti al di là del fatto che ogni centesimo raccolto a Prato sarà investito sul territorio pratese: il canone del conto corrente, del bancomat, della carta di credito e dell’internet banking completamente gratuiti, ma anche sconti notevolissimi sulla pratica per accedere a un mutuo e trading on line con i soli costi vivi, senza ulteriori commissioni da parte della banca. E molti altri, tutti elencati in una sezione del sito web (www.bancadiprato.it). “Senza dimenticarci – aggiunge il Comitato – che negli ultimi cinque anni, i soci di molte banche popolari, anche in questo periodo di recessione, hanno conseguito un apprezzamento del 5-10% della quota sottoscritta. E la costituenda Banca Popolare di Prato non sarà da meno”.
E come si può diventare soci sottoscrittori (non clienti, per il momento) della Banca Popolare di Prato? “Esistono tre modi – specifica Riccardo Ciabatti, altro membro del Direttivo – ossia passando dalla nostra sede (viale Vittorio Veneto 7, giorni feriali dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00), scaricando un fac simile dal nostro sito web, compilarlo e rispedirlo a bancadiprato@bancadiprato.it oppure chiedendo un incontro con i promotori telefonando allo 0574 18 58 036 o scrivendoci una mail”. Una volta sottoscritta la quota, mensilmente sarà ratificata attraverso un atto notarile.
“Dopo aver ottenuto l’autorizzazione della Consob – conclude Ciabatti – finalmente possiamo comunicare una questione che abbiamo inserito nel piano industriale, giudicata pienamente sostenibile dalla Commissione e che ci sta molto a cuore: ogni anno la costituenda banca destinerà una parte sensibile degli utili per finanziare attività culturali, sportive, ambientali e sociali sviluppate da associazioni pratesi sul nostro territorio. Una cosa che non fa quasi più nessuno e della quale c’è un gran bisogno”.
Fonte: Banca di Prato