Un abituale frequentatore del mercatino rionale di Piazza San Rocco ad Empoli, - lettore di gonews.it – ci scrive per capire cosa stia dietro allo stop dei mercatini rionale per ‘Sant’Andrea’ Partono della città e cosa porti invece i negozi a poter restare aperti.
Proponiamo la lettera del lettore e la risposta dell’assessore al commercio di Arianna Poggi.
L'OPINIONE DEL LETTORE
“So, che sabato 30 novembre giorno del Santo Patrono della nostra Città il consueto mercatino di Piazza San Rocco non si terrà come di solito. Mi sono detto: “"dato che si tratta di una festività é giusto che sia così”. Un po' contrariato mi sono messo l'animo in pace anche se alla vigilia di un giorno di festa rinunciare alla freschezza ed alla convenienza di quei prodotti mi dispiaceva non poco. Oltre a ciò, non va dimenticato, la comodità di tali mercatini specialmente per le persone anziane e per coloro che vanno di fretta nonché per chi vuole dei prodotti che non siano di "serie". Comunque, stavo cercando un'altra fonte di approvvigionamento per la spesa settimanale quando mi sono accorto che i negozi cittadini saranno aperti, così come il "Mostro" che si annida nel parco di Via Sanzio. Allora, ho liquidato la questione addebitandola alla mancata voglia di lavorare dei nostri amici venditori ambulanti, ma ho scoperto che essi non ne sapevano niente e che stavano subendo una scelta dell'Amministrazione Comunale di concerto con le rappresentanze sindacali dei commercianti. Ora mi chiedo, ma in questa malcapitata città che deve il suo nome ad Emporium e che, purtroppo, non gode più di quella splendida salute commerciale di una volta chi si prende la briga di attaccare proprio con le fasce più deboli della filiera commerciale?
Ecco, io vorrei che la Vostra redazione sempre attenta alla vita empolese, si occupasse della questione”.
LA RISPOSTA DI ARIANNA POGGI
Abbia girato il quesito e anche la ‘velata’ accusa all’assessore Poggi che prontamente ha risposto:
“Per quanto riguarda il commercio al dettaglio, i negozi per intenderci, dopo la liberalizzazione a livello nazionale nessuno può impedire loro di stare chiusi. E chi vuole resterà aperto. E’ come se fosse una normale domenica. Chi può e vuole starà aperto. Poi per il 30 novembre c’è stato il problema degli acconciatori. Con un’ordinanza di qualche anno il Comune di Empoli aveva messo l’obbligo di star chiuso ai parrucchieri, ma in circa 35 quest’anno hanno protocollato una loro richiesta in Municipio di voler stare aperti perché per loro il sabato è un giorno lavorativo importante. Per questo abbiamo dato loro la possibilità di stare aperti”.
Questione mercatini: “Per i mercati rionali – prosegue Arianna Poggi - c’è un regolamento in cui si dice che in caso di festa il mercatino non si svolge. Non solo di sabato, sempre. Anche perché dobbiamo ricordare che legati ai mercati rionale ci sono una serie di attività legate come la presenza della polizia municipale per far rimuovere eventuali auto o mezzi che non permettono il piazzamento degli ambulanti e anche la successiva spazzatura delle strade. Tuttavia è possibile richiedere una deroga con almeno 10 giorni di anticipo rispetto al giorno stabilito. Quindi la possibilità di mantenerlo ci sarebbe, ma bisogna che chi ha l’interesse a mantenere il suo banco presenti la richiesta con un tempo congruo. Noi alcune richieste le abbiamo ricevute ma appena due giorni fa e non ci sono i tempi tecnici per espletarla”.
“Ritengo che il signore può aver ragione ma non dipende da noi direttamente. Aggiungo anche che in materia la liberalizzazione ha creato un po’ di confusione anche negli stessi commercianti”.
