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La Cgil regionale sulla cassa in deroga: "Nel 2013 almeno 15.000 licenziamenti in più con le misure messe in campo adesso"

foto d'archivio

Se nel 2013 fossero state in vigore le misure dello schema di decreto per la riforma della Cig in deroga inviato ieri dal Ministero del lavoro a sindacati e Regioni, ''ci sarebbero stati almeno 15.000 licenziamenti in più di lavoratori toscani''. E' l'accusa lanciata dalla Cgil Toscana, secondo cui tali misure sono ''sbagliate e dannose''.

Per la Cgil, si legge in una nota, le norme ''sarebbero rivolte ad un numero molto esiguo di imprese e lavoratori in quanto lo schema del decreto equipara per l'esclusione dall'accesso, salvo casi eccezionali, non solo le imprese che hanno diritto alla Cig ordinaria o straordinaria, ma anche quelle soggette all'intervento dei fondi bilaterali di solidarietà''.

Il sindacato afferma in una nota di ''comprendere l'esigenza di un maggior rigore, soprattutto nell'utilizzo della mobilità in deroga'', ma ''queste misure, così congegnate, oltre a testimoniare una precisa volontà politica, certificano per la loro rozzezza una discreta ignoranza dei processi reali che riguardano il lavoro e le imprese''.

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