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Le difficoltà della Rimor e Carapelli arrivano in Comune. Spazio poi alla Shelbox di Castelfiorentino, Garofano: "Vogliamo continuare a dare senso alla nostra vita"

Mostra di Massimo Bramandi sulla Shelbox di Castelfiorentino: la conferenza stampa (foto gonews.it)

Spazio poi a un incontro nella sala consiliare per parlare della loro situazione sabato 30 novembre

Sabato 30 dalle 17 nella sala consiliare di Barberino Val d’Elsa la voce dei cassintegrati in un incontro aperto al pubblico. Gli operai rappresenteranno le problematiche delle loro difficili situazioni

Senza lavoro non c’è dignità. Dieci operai della Shelbox saliranno sul palcoscenico di una sala consiliare, quella del Comune di Barberino Val d’Elsa, per denunciare il paradosso del lavoro, quel lavoro che, se a rischio, terrorizza il futuro, oscura l’identità di uomini e donne, cancella sogni e prospettive.

La performance teatrale che sabato 30 novembre alle 17 vede interpreti gli operai in cassa integrazione straordinaria dell’azienda Shelbox di Castelfiorentino è uno degli eventi organizzati dal Comune di Barberino Val d’Elsa in occasione della edizione 2013 della Festa della Toscana incentrata sul tema “Una comunità: le mille voci della Toscana”.

Un’intera serata dedicata al tema del lavoro, ai diritti dei lavoratori, al rapporto tra giovani e occupazione.

L’evento “La voce del lavoro” si apre si apre con l’incontro organizzato dall'amministrazione comunale nella sala consiliare (via Cassia) con i cassintegrati della Valdipesa e della Valdelsa.

Alcuni operai della Shelbox, della Carapelli e della Rimor saranno i protagonisti di un confronto aperto ai cittadini che permetterà di condividere le gravi difficoltà che le aziende per le quali lavorano stanno attraversando.

“In questa occasione – sono le parole dell’assessore alla Cultura Patrizia Sollazzi - sarà possibile parlare del mondo del lavoro, scambiare idee, opinioni sulle crisi che colpiscono questo settore attraverso il linguaggio espressivo di una performance e di una mostra”. La serata prosegue infatti con la performance degli operai le cui identità annebbiate si sveleranno alla lettura di alcuni brani della Carta Costituzionale.

“E’ una performance aperta – commenta uno degli interpreti e rappresentanti Rsu dell’azienda Maurizio Garofano – in realtà non conosciamo il numero dei partecipanti che quella sera decideranno di essere parte dello spettacolo, per il momento siamo una decina e sappiamo ciò che metteremo in scena: un gruppo di persone che desidera continuare a dare senso alla propria vita con il lavoro, una realtà in bilico, un con la vita appesa ad un filo e un’identità da salvaguardare e commentare, ci aiuterà la Carta Costituzionale di cui leggeremo alcuni degli articoli più significativi legati al tema del lavoro”.

Dopo la performance, l’arte incontra il lavoro con la mostra di pittura di Massimo Bramandi “L’immagine riflessa”, allestita negli spazi della sala espositiva Ugo Capocchini (via Mannucci). La mostra è visitabile dalle 16,30.

La serata si conclude con l’aperitivo in bilico tra musica e dibattito “Dei diritti o delle pene?” presso il Circolo Semifonte a partire dalle 19,30. “All’iniziativa prenderanno parte – aggiunge l’assessore –giovani disoccupati, imprenditori, donne, daremo ‘voce’ alle loro difficoltà parlando di diritti umani, carcere, omofobia, violenza contro le donne. Stimoleremo il dibattito ed il confronto anche attraverso la proiezione di un video sulla vita nel carcere”. Saranno presenti alcuni esponenti di Arci e delle associazioni Kairos e Donneinsiemevaldelsa. Gli interventi musicali saranno a cura del gruppo Tolomei’s Brother. Info: www.barberinovaldelsa.net.

Fonte: Comune di Barberino Val D'Elsa - Ufficio Stampa

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