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Ecco il piano industriale del Monte dei Paschi: nel 2017 da 2.750 a 2.200 filiali, da 31mila a 23mila dipendenti

La sede storica del Monte dei Paschi

Il Piano prevede una trasformazione radicale del “modo di fare banca”. Il documento declina le linee strategiche e operative del programma di ristrutturazione presentato il 7 ottobre e approvato dalla Commissione Europea il 27 novembre

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte Paschi di Siena ha approvato  in data odierna il Piano Industriale 2013-2017. Il documento declina le linee strategiche e operative del Piano di Ristrutturazione approvato da Banca Monte dei Paschi di Siena il 7 ottobre scorso e presentato, per il tramite del Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla Commissione Europea ed approvato nella giornata di ieri dalla stessa.

Il Piano punta ad una trasformazione radicale del “modo di fare banca” e, anticipa un cambiamento in atto nel settore bancario, che muterà il conto economico e il modello di business di Banca Monte dei Paschi di Siena. In particolare, il Piano Industriale 2013-2017 dettaglia le azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi del Piano di Ristrutturazione, che si sviluppano su tre direttrici principali:

Su queste direttrici il nuovo Piano Industriale 2013-2017 innesta elementi di significativa discontinuità e di cambiamento, ovvero la trasformazione industriale della Banca con alcune azioni manageriali che avranno effetti positivi già nel breve periodo.

 La trasformazione industriale della banca è basata su:

Le azioni manageriali, che la Banca ritiene possano avere effetti positivi già nel breve periodo, riguardano:

Si tratta di una trasformazione radicale che permetterà a Banca Monte dei Paschi di Siena di anticipare il futuro, ovvero il cambio strutturale del modo di “fare banca”, nel rispetto delle linee guida dettate dalla Commissione Europea. Il Piano prevede una struttura efficiente e produttiva con 2.200 filiali al 2017 (rispetto alle 2.750 al 2012, di cui circa 400 già chiuse al 30 settembre 2013) e 23mila dipendenti al 2017 (rispetto ai 31mila al 2011) con un fatturato per dipendente in crescita da 165mila a 225mila euro, un cost/income dal 66% al 50% e con il 10% di clienti digitali, contro l’attuale 1%.

L’afflusso di clientela  in filiale sarà in diminuzione e le interazioni tra cliente e banca diventeranno sempre più multicanale (filiale, bancomat, telefono, internet), con un servizio disegnato per anticipare le nuove richieste del mercato e per rafforzare i contatti commerciali.

Redditività

Tra i principali obiettivi a fine Piano (2017) sono inclusi:

Gli obiettivi di Piano sono supportati dal “track record” positivo di questi ultimi due anni in cui è stata raggiunta una significativa riduzione dei costi operativi (-11,4% rispetto al 30 settembre 2012), delle attività finanziarie (-16,6% rispetto al 2011) e del totale attivo (-14,1% dal 2011), oltre al completamento di un nuovo management team, con  20 nuovi dirigenti inseriti in ruoli chiave.

Capitale

Come già reso noto al mercato, Banca Monte dei Paschi di Siena ha deliberato il 26 novembre 2013 di proporre all'Assemblea un aumento di capitale sino ad un ammontare massimo di 3 miliardi di euro. Con l’integrale esecuzione dell’aumento di capitale, l’obiettivo è raggiungere un common equity Basilea 3 (phased in) del 10% al 2017.

Liquidità e ristrutturazione dell’attivo e del passivo

Il citato aumento di capitale, il deleverage e l’incremento della raccolta commerciale  permetteranno di migliorare la struttura delle fonti di finanziamento e di rafforzare la counterbalancing capacity, con l’obiettivo di impieghi/depositi totale del 90% nel 2017.

La Banca proseguirà inoltre nella sua politica di contenimento del rischio attraverso la riduzione del portafoglio titoli governativi in AFS da 23 miliardi a 17 miliardi di euro e del rischio del portafoglio di negoziazione (VAR).

 

Fonte: MONTEPASCHI Ufficio Stampa

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