Tares, anche Castelfranco correi ai ripari: ecco la mappa di aumenti, sconti e agevolazioni

Il consiglio comunale di Castelfranco di Sotto (foto d'archivio)
Come Montopoli in val d'Arno anche Castelfranco di Sotto corre ai ripari per evitare la stangata sui rifiuti dovuta all'introduzione della Tares. Un passaggio traumatico, in termini di incremento delle bollette per chi, come questi due comuni, in precedenza adottava la Tarsu (sistema di calcolo basato solamente sui metri quadri).
Il consiglio comunale quindi, nella seduta di mercoledì 20 novembre, ha approvato una serie di sconti per le categorie commerciali che sarebbero state più colpite. Un provvedimento che Castelfranco ha potuto concretizzare grazie ad una spalmatura del costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti su tutti gli utenti. Nessun provvedimento invece è stato preso per le famiglie, tenendo anche di conto che già nei mesi scorsi il comune aveva varato una serie di agevolazioni per famiglie con nuovi nati, nuclei numerosi, anziani o con situazioni economiche svantaggiate. Tornando alle utenze non domestiche, nella previsione iniziale ristoranti, trattorie, pizzerie, così come pescherie, ortofrutta e fiorai sarebbero andati incontri ad aumenti spropositati compresi tra il 200% e il 322%. Una situazione, questa, che il comune ha evitato applicando degli sconti così ripartiti:
-categoria n.22 “Ristoranti, trattorie, osterie” abbattimento quota variabile della tariffa del 50%;
-categoria n.23 “mense, birrerie, amburgherie” abbattimento quota variabile e quota fissa della tariffa del 50%;
-categoria n.24 “Bar, caffe’,pasticceria” abbattimento quota variabile e quota fissa della tariffe del 50%;
-categoria n.25 “Supermercato, pane e pasta, macelleria, ecc” abbattimento quota variabile e quota fissa della tariffe del 25%;
-categoria n.26 “Plurilicenze alimentari e/o miste” abbattimento quota variabile e quota fissa della tariffe del 20%;
-categoria n.27 “Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio” abbattimento quota variabile e quota fissa della tariffe del 70%;
-categoria n.28 “Ipermercati di genere misti” abbattimento quota variabile e quota fissa della tariffe del 20%
In base a questi provvedimenti le bollette, il cui saldo a conguaglio (dopo i tre acconti del 30 giugno, 30 settembre e 16 dicembre che sono stati pagati e che verrà pagato, quello del 16 dicembre, secondo le vecchie tariffe della Tarsu) è previsto per il 30 gennaio, saranno di questa entità per le categorie sopra indicate. Tra parentesi l'importo che avrebbero pagato senza le riduzioni deliberate dal consiglio comunale e l'aumento che comunque subiranno rispetto alla Tarsu:
categoria n.22 “Ristoranti, trattorie, osterie”: 1312, 8 (2254) (+89%) categoria n.23 “mense, birrerie, amburgherie”: 926,25 (1852,5) (+33%) categoria n.24 “Bar, caffe’,pasticceria” 849, 14 (1698,5) (+22%) categoria n.25 “Supermercato, pane e pasta, macelleria, ecc: 774, 975 (1032,3) (+11,82%) categoria n.26 “Plurilicenze alimentari e/o miste” 825, 6 (1032) (+57%) categoria n.27 “Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio” 879 (2930, 4) (+26%)
Tornando e concludendo alle utenze domestiche, l'aumento per una famiglia media di tre persone che abita in 80 metri quadrati sarà di circa l'87% al netto del contributo forfettario da versare allo stato per i cosiddetti servizi indivisibili è che è pari a 30 centesimi di euro al metro quadro. Le nuove tariffe per le famiglie di Castelfranco si possono controllare scaricando la delibera di consiglio comunale del 20 novembre e sommando la parte variabile (TV) con il prodotto della moltiplicazione tra la parte fissa (TF) e i metri quadri della propria abitazione.
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