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Caro rifiuti, la mazzata rimane ma sarà un po meno pesante: aumenti non oltre il 100%.

Il sindaco Alessandra Vivaldi e l'assessore al bilancio Capecchi durante l'assemblea sulla Tares svoltasi il 5 novembre scorso (foto gonews.it)

Il consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza di centrosinistra, delibera per il ritocco dei coefficienti e per l'applicazioni di sconti a determinate categorie di esercizi commerciali, utenze non domestiche e famiglie

Nessuno pagherà più del doppio rispetto allo scorso anno. Gli aumenti insomma ci saranno ma non così spropositati come previsto inizialmente. Può essere letta anche come una magra consolazione quanto il consiglio comunale di Montopoli in val d'Arno ha deliberato (voti favorevoli della sola maggioranza con voto contrario dell'opposizione), durante la seduta di lunedì 18 novembre, per quanto riguarda le modifiche delle tariffe per la Tares, la nuova tassa sui rifiuti che per i comuni come quello di Montopoli, che in precedenza applicavano la Tarsu, si sta trasformando in un vero e proprio salasso per famiglie e commercianti, o almeno per alcune categorie di esse.

A Montopoli determinate categorie di commercianti - come per esempio bar, ristoranti, pizzerie al taglio, ortofrutta e pescheria - sembravano destinati ad aumenti tra il 300% e il 400%. Aumenti consistenti, anche se non di queste proporzioni, erano previste anche per le famiglie numerose, visto che l'importo della Tares tiene di conto anche dei componenti del nucleo familiare e naturalmente più persone abitano nella stessa casa e più alta è la tariffa da moltiplicare per il metri quadri dell'appartamento. Rimane comunque il fatto che una famiglia montopolese di tre persone che abita in 80 mq (la media nazionale) pagherà di tassa sui rifiuti l'80% in più rispetto allo scorso anno. Un fatto dovuto principalmente ai nuovi criteri di calcolo, che prendono in considerazione non solo più i metri quadri occupati ma anche i componenti della famiglia.

Durante l'assemblea pubblica dello scorso 5 novembre il sindaco Alessandro Vivaldi e l'assessore al bilancio Capecchi si erano presi un preciso impegno davanti alla platea di cittadini e commercianti infuriati: nessuno arriverà a pagare più del 100% rispetto all'anno scorso. Sindaco e assessore sono stati di parola grazie ad un ritocco dei coefficienti che determinano poi le tariffe e ad una serie di sconti riguardanti determinate categorie di utenza così riassumibili:

- alle utenze non domestiche di cui alla categoria 4 (campeggi, distributori e impianti sportivi): riduzione del 35%;

- alle utenze non domestiche di cui alla categoria 22 (Osterie, pizzerie, pub, ristoranti, trattorie): riduzione del 30%;

-alle utenze non domestiche di cui alla categoria 24 (Bar, caffè, pasticceria): riduzione del 10%;

- alle utenze non domestiche di cui alla categoria 27 (Fiori e piante, ortofrutta, pescherie, pizza al taglio): riduzione del 30%;

- alle utenze non domestiche di cui alla categoria 29 BANCHI DI MERCATO DI GENERI ALIMENTARI GIORNALIERI: riduzione del 20%;

- alle utenze domestiche con numero componenti il nucleo familiare pari a 5 o superiore a 5: riduzione del 20%.

Inoltre ad integrazione di quanto previsto dall’articolo 21 regolamento comunale per l'applicazione della Tares, limitatamente al solo anno 2013, il tributo giornaliero sarà riscosso in due rate scadenti il 16 dicembre 2013 ed il 16 febbraio 2014.

Delibera modifiche tariffe Tares

Delibera modifiche regolamento e introduzione sconti e agevolazioni

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