"Leggo le dichiarazioni del candidato alle primarie pd-Alessio Falorni.
Falorni parla di 429, della subalternità a Empoli nei servizi a rilevanza d’area e nella definizione dello sviluppo. Aggiunge, poi, di un sistema industriale che brancola nel buio, di perdite di posti di lavoro.
Credo che, per rendersi conto di tutto questo, non occorra essere economisti, piu’ o meno affermati. Basta guardarsi intorno e riflettere.
Mi permetto di ricordargli, io che faccio politica da anni, che leggo con attenzione ogni atto amministrativo, che le responsabilità di tutto cio’ sono, in gran parte, nella classe politica che ci ha governato e che lui si appresta a rappresentare, che nulla ha fatto, già a partire dagli anni 80, per opporsi alla chiusura di importanti uffici pubblici, che niente ha fatto per sostenere le imprese, assoggettandosi solo ai diktat di partito che arrivavano da Firenze e dintorni. Tutto questo, con scarso senso critico e storico, relegandoci ai margini della scena.
Chiunque vincerà le elezioni, dovrà avere ben chiaro che la nostra città deve riacquisire la dignità che aveva, a partire dalle piccole cose, quali la tutela del decoro, della sicurezza, concetti propedeutici anche allo sviluppo economico, indipendentemente dalle varie teorie.
Per questo, qui concordo con Falorni, l’Unione dei Comuni deve assumere quel ruolo determinante che è nella sua prerogativa, altrimenti, mi permetto di dire, che cosa ci sta a fare? Va bene il comune unico, il risparmio dei costi, ma ci vuole una azione propulsiva per indirizzare la ripresa a livello locale".
Carlo Andrea Zini, capogruppo PdL Castelfiorentino
