"Domani 19 novembre 2013 a Roma si terrà una manifestazione unitaria della categoria.
L'evento, in programma presso l'auditorium della Conciliazione, è stato promosso dal commissario Laurini dopo le sollecitazioni di Ordini e sindacati di categoria.
La manifestazione unitaria dei commercialisti e degli esperti contabili italiani è mirata alla difesa dell'equipollenza tra l'esame di Stato per l'accesso alla professione e quello d'idoneità per lo svolgimento della funzione di revisore legale.
L'ha convocata il commissario straordinario del Consiglio nazionale dei commercialisti, Giancarlo Laurini, recependo le sollecitazione pervenute in tal senso nei giorni scorsi sia da numerosi ordini e coordinamenti territoriali, sia dalle sigle sindacali della categoria.
L'iniziativa si terrà dalle 9,30 alle 13,00 presso l'Auditorium della Conciliazione.
Secondo Laurini, "la problematica della revisione è arrivata ad un punto di svolta", dal momento che - scrive il commissario straordinario in un informativa nella quale annuncia la manifestazione - "il decreto ministeriale che deve stabilire le regole di accesso al Registro pare non prevedere l'equipollenza".
Per questo motivo, spiega Laurini, la manifestazione nazionale sarà un appuntamento utile "per denunciare ai rappresentanti politici ed istituzionali presenti, il tentativo di sottrarre ai commercialisti italiani - con un inutile appesantimento del percorso di accesso al Registro dei revisori legali - un ambito di attività ad essi storicamente attribuito, per farne oggetto di un'autonoma attività professionale che giustifichi la creazione di nuove strutture organizzative e rappresentative, con un estemporaneo appesantimento burocratico e un conseguente cospicuo aggravio di costi per i professionisti che tale attività già svolgono".
L’ACCEVE ritiene indispensabile protestare per l'equipollenza (un doppio esame per il commercialista che intenda avere incarichi di revisore legale, su identiche materie di studio).
Il tema della manifestazione, tuttavia, è uno solo, forse il più eclatante, tra quelli che negli ultimi mesi portano ad un ingiusto ed irragionevole avvilimento della nostra professione.
Il caos normativo rende impossibile la vita ai cittadini, alle imprese, ai professionisti, acuendo gli effetti di una recessione che appare infinita.
Non è più rinviabile un provvedimento organico di semplificazione degli adempimenti ed una tregua fiscale che eviti il proliferare di tributi (o il loro remake: si pensi alla triste vicenda ICI, IMU, TARES, TARI, TASI, TRISE, TUC).
I commercialisti ritengono indispensabile un loro coinvolgimento costante al tavolo delle riforme per mettere a disposizione le proprie capacità tecniche; se la politica non è in grado di ascoltare i soggetti destinatari delle disposizioni normative, prevarrà sempre la logica delle burocrazie ministeriali".
Stefano Giraldi, presidente Associazione dei Commercialisti del Circondario Empolese Valdelsa
