"Siamo stupefatti del silenzio calato sulla questione della centrale del 118 nella zona della USL 11.
Il comunicato stampa di lunedì 11 sulla nostra lettera indirizzata alla Regione non ha riscontrato né l'interesse della stampa né quello delle forze politiche e dei sindaci della zona ai quali era stato inviato per conoscenza.
Siamo in una fase delicatissima nella quale, diversamente da quanto scritto nella delibera 1235/2012 che prefigurava una centrale unica, la regione si appresta a fare una modifica
legislativa per la quale “le aziende sanitarie locali procedono, tramite accordi di area vasta, al superamento dei bacini di utenza delle attuali centrali operative 118 di livello aziendale”.
A questo si aggiungono le indiscrezioni pubblicate sulla stampa relative alle scelte della commissione regionale sulla riorganizzazione delle centrali del 118 che privilegiano altri territori.
Secondo noi si ripropongono alcune fondamentali questioni di merito e di metodo su aspetti importanti e delicati nel quadro della riorganizzazione del sistema sanitario della Toscana.
Per quanto ci riguarda abbiamo ovviamente seguito con attenzione il dibattito sulla riorganizzazione del servizio di emergenza e sull’individuazione del territorio e delle strutture in cui
collocare la nuova centrale.
Abbiamo visto candidature, rivendicazioni e recriminazioni territoriali senza entrare in campo, con la consapevolezza che le diverse opinioni e aspettative dovessero comporsi per la più volte dichiarata e motivata scelta di una centrale unica.
Quanto emerge ora delinea, se confermato, un quadro molto diverso e un mutamento nelle scelte che non condividiamo e non possiamo accettare passivamente.
E’ infatti evidente che un’articolazione così ampia richiede una nuova discussione alla quale devono poter concorrere tutte le realtà territoriali, compreso il territorio Empolese Valdelsa, con le sue peculiarità strutturali, organizzative e professionali.
Un cambiamento così forte come quello prospettato richiede quindi un dibattito trasparente e partecipato, per scelte coerenti e adeguate ad un servizio così importante per tutti i cittadini. Ma se ritornano i campanili si devono sentire tutte le campane".
Alessandro Giorgetti, FP CGIL Firenze
