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Un video per rilanciare Civati nei congressi del PD. Il comitato: "La novità del nostro programma sta a sinistra"

I membri del comitato Empolese-Valdelsa per Pippo Civati segretario del PD

"Mentre sta entrando nel vivo la fase riservata agli iscritti del congresso del Pd che si concluderà poi con le primarie aperte dell'8 Dicembre per l'elezione del Segretario, i sostenitori della candidatura di Civati hanno diffuso un appello agli iscritti ed agli elettori dell'Empolese Valdelsa che accompagna un'intervista video che Civati ha rilasciato diretta proprio ai cittadini della nostra zona visibile su youtube.

La fase di consultazione tra gli iscritti continua fino a domenica 17 novembre anche nell’Empolese Valdelsa: tutti gli iscritti al Partito Democratico sono chiamati nei propri Circoli per votare e scegliere i tre candidati che potranno partecipare alle primarie aperte a tutti gli elettori dell’8 Dicembre. Noi vogliamo Pippo Civati Segretario perché riteniamo che il suo programma per il PD sia l’unico che somigli anche ad un programma di governo per il nostro Paese. Privo di edulcorazioni o effetti speciali, perché non andiamo alla ricerca dei voti di tutti, a costo di trasformismi, capriole e repentini cambi di casacca. Con Civati si profila con estrema chiarezza l’obiettivo di ricostruire l’Italia a partire da un’alternativa politica e culturale ben precisa. Dopo 20 anni di inconcludente opposizione, culminati nel vile compromesso delle larghe intese, diciamo basta!

Nel nostro programma la novità è a sinistra, nel pluralismo, nel riconoscimento dei diritti ad oggi non riconosciuti, nell’apertura alla cittadinanza, nella voglia di cambiare insieme.  Noi vogliamo cambiare sul serio la sinistra, senza tentennamenti e scivolamenti a destra: la sinistra è nata per cambiare davvero le cose, schemi e rapporti di potere. Quello che offriamo è finalmente il Partito delle Possibilità: la possibilità di far diventare popolari cose che riteniamo giuste, ma che ancora popolari non sono. Questa è la grande sfida, perché la prima cosa che abbiamo perso è il senso di collettività. Il nuovo Pd che abbiamo in mente esiste già per esempio nei tanti amministratori che ottengono con tenacia e lontani dalla ribalta mediatica importanti risultati giorno dopo giorno per la collettività che rappresentano.

Se  vincerà Civati cambierà sul serio l’intero gruppo dirigente, perché ha fallito partite troppo importanti e perché dietro a Civati sicuramente non c’è nessuno dei 101, come dimostra bene l’endorsement (l’ultimo in ordine di tempo) della portavoce di Romano Prodi, Sandra Zampa. Davanti, però, ci siamo tutti noi. Nel nuovo PD i Circoli devono essere luoghi vitali, aperti, riconoscibili sul territorio e centro di “mobilitazione cognitiva”.

Ripartiremo da temi come l’ambiente e i “beni comuni”, temi minoritari all’interno del dibattito politico attuale, ma molto presenti nel sentire comune della gente, come dimostra l’esito dei 4 referendum del 2011. Una storia interrotta e dimenticata troppo in fretta, come anche la voglia di partecipazione di quel popolo, il nostro popolo, che andò a votare in quel caldo pomeriggio di giugno. Lo stesso popolo che è sceso di recente in piazza a Roma con Rodotà e Zagrebelsky a difesa della Costituzione.

Perseguiamo, innanzi tutto, un obiettivo: quello dell’uguaglianza sociale. Lo si deve praticare con decisione in nome di un nuovo patto fra generazioni, ma senza alzare i toni e senza sbattere le porte. Serve un modo diverso di fare politica, che anziché parlare alla pancia delle persone, sappia prima di tutto guardarle negli occhi. Rilanciamo un concetto semplice, ma fondamentale: la rappresentanza, nel senso dell’effettiva capacità di sapere rappresentare il nostro elettorato. Dobbiamo sganciarsi dalla tentazione di piacere a tutti: meglio piacere solo a qualcuno, ma saperlo rappresentare bene.  Ci faremo carico di promuovere la riforma globale del diritto di famiglia, al fine di riconoscere nuove famiglie e regolamentarne le diverse forme di relazioni affettive, sposando cosi una nuova prospettiva culturale che ruota intorno al concetto di amore civile e garantendo a tutti quei soggetti esposti a discriminazioni sociali, giuridiche, politiche ed economiche i loro diritti di vivere ed esprimersi nella propria peculiarità.

Ossessioneremo il dibattito pubblico con la cosa più importante e fondamentale: il tema del lavoro e della tassazione del lavoro. Non vogliamo più essere ostaggi della discussione sull’imposta sulla prima casa, mentre chi lavora e produce continua ad essere ogni giorno penalizzato.

La Rivoluzione culturale tiene assieme il nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro. Dobbiamo investire seriamente , come tutti i paesi europei, sulla scuola, sull’università, sulla ricerca. Per il diritto allo studio, per una scuola ed un’università  dove il merito possa venire realmente premiato.

Stiamo scrivendo una pagina importante della sinistra italiana, quella che va da Prodi a Rodotà, cercando con entusiasmo una possibile sintesi tra le varie idee. Se questo accade, il PD acquisterà un nuovo senso e una nuova linfa. Un percorso difficile, ma entusiasmante: dalla delusione alla speranza. Una speranza nuova, per un rinnovamento vero. Per noi oggi è una possibilità, per chi verrà domani potrà essere già realtà. Dipende solo da noi.

Ricordiamo per comunicazioni la mail empolipercivati@gmail.com oppure la pagina Facebook  Empolese- Valdelsa per Pippo Civati https://www.facebook.com/pages/Empolese-Valdelsa-per-Pippo-Civati/522214454532302 o l'account twitter @empolipercivati".

 

Laura Rimi

Yuri Furiesi

Alfredo Di Maria

Andrea Campigli

Enrica Belloni

Pierpaolo Isoldi

Massimo Matteoli

Michele Polidori

Simone Falorni

Arianna Poggi

Antonio Pinto

Massimo Nigi

Hana Sleiman

Marco Viviani

Fonte: Comitato Civati Empolese Valdelsa

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