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L’indotto Breda di Confindustria si interroga sul futuro, "ma anche sul presente"

L'AnsaldoBreda

"Abbiamo tentato di uscire dalla veste che in economia viene definita 'imprese imperfette' ma la nostra matrice è innegabile"

Luciano Bertini, capo della sezione Indotto Ansaldobreda di Confindustria Pistoia, ha diffuso questa dichiarazione sulla situazione della principale fabbrica cittadina

 

Molte volte, noi e molte altre realtà legate ad Ansaldobreda ci siamo interrogati sul nostro futuro: come aziende maggiormente strutturate fra quelle dell’indotto abbiamo cercato di uscire dalla veste che in economia si chiama “imprese imperfette”,  quelle con un unico committente e quindi legate alle sua buona o cattiva sorte, non capaci di affrontare in autonomia mercati diversi ed assumere i rischi di impresa tipici dell’industria propriamente detta.

Lo abbiamo fatto sia proponendoci a committenze diverse sia strutturandoci in rete di impresa, sia ponendoci come qualificati fornitori e non oscuri anelli di una lunga catena di montaggio ad Ansaldobreda; abbiamo investito in promozione, in professionalizzazione ed in tecnologie. Tuttavia, è innegabile la nostra matrice; e l’operazione di ingegneria aziendale che smonta l’azienda di via Ciliegiole, crea un bad company e mette nell’angolo la stessa industria ferroviaria italiana non può non creare sconcerto e rande preoccupazione in noi, imprenditori di piccole industrie..

Molti dei colleghi ed amici del comparto mi chiedono se abbiamo sbagliato, e dove: nell’aver continuato a dare fiducia ad un’azienda delegittimata dalla sua stessa casa madre Finmeccanica? Questo ci costerà in termini di denaro e di mancate commesse. Aver alimentato, in periodi felici, il sistema bancario che ci corteggiava? Ora non riusciamo neppure a farci ricevere per un minimo credito. Nell’aver di volta in volta parlato con il candidato di turno alle varie tornate elettorali? La politica, a qualsiasi livello, mostra l’assoluta incapacità di tessere un piano industriale per il Paese stremato.

Ma essere imprenditori veri significa essere anche ottimisti o pazzi (diceva Steve Jobs: “siate affamati, siate folli”). Noi siamo ancora pronti a dare credito all’azienda Ansaldobreda, secondo condizioni chiare che diano certezze di sereno lavoro a noi ed ai nostri dipendenti, in una logica di trasparenza e di correttezza contrattuale. Certo, non da soli. Ci aspettiamo un sostegno dalle istituzioni, dal mondo del credito, dal sistema camerale e dalle associazioni di rappresentanza. Lo chiediamo per noi e per le 600 persone che operano nelle nostre aziende.

Fonte: Confindustria Pistoia Ufficio Stampa

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