Tifone Haiyan, la Regione stanzia 50mila euro. A disposizione il centro di chirurgia d'urgenza di Pisa

La Regione Toscana stanzierà 50 mila euro per gli interventi di prima urgenza in soccorso della popolazione delle Filippine. La decisione, che verrà formalizzata nella giunta di giovedì prossimo, è stata annunciata oggi dal presidente della Regione, Enrico Rossi, che ha ricevuto una delegazione della comunità filippina di Firenze guidata dal console Fabio Fanfani.
Rossi, che era accompagnato dall'assessore alla salute Luigi Marroni e dal consulente per la cooperazione internazionale Massimo Toschi, ha voluto portare a tutta la comunità filippina la vicinanza della Toscana per la tragedia che ha colpito il loro Paese. "In Toscana - ha ricordato Rossi - vive una comunità importante, sono 12 mila persone, che svolgono un ruolo prezioso in particolare nella cura e nell'assistenza delle persone anziane. La nostra vicinanza in un momento come questo è doverosa, è una sorta di reciprocità." Lo stanziamento della Regione Toscana andrà a confluire nel fondo nazionale stanziato dal Ministero degli Affari Esteri che attualmente è dotato di 1 milione di euro. "Se anche le altre Regioni faranno come la Toscana - ha aggiunto Rossi - potremmo forse raddoppiare il fondo."
Il presidente della Regione ha inoltre aggiunto di aver attivato contatti con la Farnesina e di aver messo a disposizione il Gruppo di Chirurgia d'Urgenza diretto dal professor Evangelista, che è pronto a partire. "E' un nostro centro d'eccellenza - ha spiegato Rossi - che naturalmente la Regione doterà di tutto il necessario, come facciamo ogni volta che il Gruppo parte per una missione, perchè le attrezzature vengono lasciate ogni volta in loco."
Rossi ha inoltre sollecitato al Console Fanfani e ai componenti della delegazione suggerimenti per altri possibili interventi e dichiarato la disponibilità della Regione a contribuire in termini di prodotti sanitari e medicinali. Altri aiuti sono stati annunciati da Arci, che da due decenni ha attivato progetti di cooperazione con le Filippine, e Unicoop Firenze, anch'essa attiva in zona con il progetto "Il cuore si scioglie".
Il presidente Rossi ha inoltre sottolineato come "disastri come quello delle Filippine sono causati dall'uomo" e ha indicato le responsabilità "in quel capitalismo finanziario che sfrutta le risorse senza preoccuparsi dei danni che si creano alla biosfera". "Credo - ha concluso Rossi- che gli Stati dovrebbero cominciare a pensare come far ripagare i danni di questi disastri a quelli che li hanno causati".
Per raccogliere aiuti la Comunità Filippina ha attivato alcuni centri, presso i quali confluiranno anche gli aiuti in termini di presidi sanitari e medicinali della Regione:
Comunità Filippina di San Barnaba - Via Guelfa 41- 50129 Firenze- (Riferimento: padre Reynold Corcino)
CBN - London - LTD - Bdo- Via della Spada 36r - 50123 Firenze
La Caritas ha messo a disposizione un conto corrente con IBAN: IT 67 L033 5901 6001 0000 0067 361 per versamenti con causale "Emergenza Filippine"- Oppure un C.c.p n. 26091504 intestati a Associazione Solidarietà Caritas Onlus
Console Filippine Firenze,c'è bisogno medicine
Le Filippine in questo momento hanno bisogno di medicinali, prodotti sanitari e per l'igiene personale. E' la richiesta avanzata oggi dal console delle Filippine a Firenze Fabio Fanfani al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. ''In questo momento di sconforto e tristezza - ha sottolineato il console, accompagnato da esponenti della comunità filippina in Toscana, nel corso di un incontro con Rossi - è importante sentire le istituzioni vicine.
Oggi ho parlato con l'ambasciatore delle Filippine che mi ha illustrato la situazione estremamente grave che ancora sussiste nel territorio''. Il console ha ricordato che ''un bilancio delle vittime non è stato ancora possibile farlo ma siamo certi siano oltre 10 mila, più moltissime persone ormai senza un tetto. Un'onda anomala - ha aggiunto - ha completamente raso al suolo un'intera isola''. E' molto difficile riuscire a comunicare con i luoghi colpiti dal tifone perché tutto è andato distrutto. Sono state riaperte alcune piste aree e questo ha permesso di iniziare a raggiungere le zone colpite''.
Per questo, ha aggiunto, ''c'è bisogno di beni di prima necessità durevoli e abbiamo organizzato dei centri di raccolta anche a Firenze. Raccoglieremo fondi durante le iniziative organizzate dalla comunità e ci impegniamo a inviarli, fino all'ultimo centesimo, nelle Filippine''.
Fonte: Regione Toscana