Che si sia già in campagna elettorale si è capito da tempo visti i fermenti politici, gli annunci di liste civiche, le polemiche e addirittura le voci che girano in città sulle possibili 'squadre ' di governo.
Mancava solo un aspetto che in Italia c'è sempre all'approssimarsi delle urne, ovvero le opere pubbliche. In occasione dell'approvazione del regolamento urbanistico, anche questa lacuna è stata colmata. "Grazie alla sottoscrizione degli accordi procedimentali che hanno portato alla riconferma dei Pua - si legge sul pezzo di gonews.it - è possibile pensare concretamente che nei prossimi cinque anni verranno realizzate una serie di opere pubbliche".
E si parte: passante Est della città che unirà Serravalle, Cortenuova e Pontorme con la Tosco Romagnola, completamento della circonvallazione sud della città con il passante che dalla rotonda dei Cappuccini, parallela alla Fi-Pi-Li, si collega alla via Pratignone, dove, con il Pua ex Montepagani, sarà realizzato il sottopasso della ferrovia, passante nella frazione di Pozzale dall’area Peep a via Valdorme, strada di nuova realizzazione di collegamento tra l’uscita Empoli centro della Fi-Pi- Li e la rotonda di via dei Cappuccini. Dulcis in fundo la bretella di collegamento della via Piovola allo svincolo di Empoli Est.
Ogni empolese, senza dubbio, può dirsi soddisfatto e felice nel sentire queste parole.
Sarebbe magari fin troppo facile notare come di queste opere si parli ormai da anni, tipo il sottopasso di Pratignone, per dirne una, un'opera che era addirittura nel programma Bugli al suo primo rinnovo (correva l'anno 1999) . Da allora di acqua sotto ai ponti ne è passata tanta (proprio in quel punto, l'anno scorso un vero fiume visto che si allagò) ma di opere se ne sono viste poche e non a caso, nonostante siamo nel 2013, la città è divisa in due, un camion non ha un sottopasso sotto a cui passare e spesso i vigili devono intervenire perché ne resta uno incastrato sotto quello di via Fabiani, un'ambulanza che va a Ponte a Elsa deve per forza fare via Lucchese perché in via Livornese c'è un passaggio a livello chiuso a mezzore, Villanova che ospita un polo industriale di prima qualità è off limits o quasi per i mezzi pesanti che ci arrivano solo da Montelupo passando dentro Villanova.
Speriamo quindi che qualche soggetto privato del mondo imprenditoriale raccolga l'assist del Comune e, nonostante la crisi ed il momento poco felici del mercato edile, decida di investire. Ne trarrebbe vantaggio non solo lui stesso ma soprattutto la città che di tutto questo ha bisogno. Urgente bisogno.
Marco Mainardi
