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Oltre seicento le aziende con le potenzialità di accedere al mercato obbligazionario

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I 'campioni' dell’economia regionale selezionati dallo studio di CRIF Rating Agency hanno le carte in regola per accedere a nuove risorse finanziarie

In Toscana sono 636 le società di capitali che presentano le caratteristiche potenziali per poter accedere al mercato dei cosiddetti “mini-bond” e più in generale delle obbligazioni, quindi con la possibilità di raccogliere le risorse finanziarie necessarie a sostenere piani di sviluppo o di espansione anche internazionale.

Del resto in un periodo come quello attuale, caratterizzato da una prolungata difficoltà da parte delle piccole e medie imprese ad accedere a finanziamenti tramite il tradizionale circuito dell’intermediazione creditizia, diventa assolutamente fondamentale poter reperire risorse finanziarie, in particolare di medio-lungo termine, anche attraverso canali alternativi o complementari a quello degli istituti di credito. Questa situazione, insieme alla spinta normativa avviata con il Decreto Sviluppo del 2012, ha determinato i presupposti affinché il mercato dei mini-bond inizi a decollare, come testimoniano anche le prime recenti emissioni.

Entrando nel dettaglio, dallo studio realizzato nel mese di ottobre da CRIF Rating Agency - la prima agenzia di rating italiana riconosciuta nell’ambito della recente cornice regolamentare europea -  risulta che su 10.457 “campioni” dell’economia nazionale, quelle localizzate in Regione rappresentano una quota pari al 6,1% del totale (6° posto assoluto della graduatoria nazionale guidata dalla Lombardia).

Il numero più consistente di aziende con le carte in regola per poter accedere al mercato obbligazionario si trovano nella provincia di Firenze, che con 246 eccellenze spiega il 38,7% del totale regionale e il 2,4% del totale nazionale (11° posto assoluto nel ranking).

Seguono in questa speciale classifica le imprese della provincia di Lucca, con 66 casi e una quota del 10,4% sul totale regionale, quelle di Pisa (62 casi e una quota del 9,7%) e quelle di Arezzo (55 casi e una quota del 8,6%).

Più distanziate nel ranking le province di Livorno (46), Prato (45), Siena (35), Massa-Carrara (32) e Grosseto (25).

 

n° di imprese selezionate

% su tot nazionale

% su tot regionale

AREZZO

55

0,5%

8,6%

FIRENZE

246

2,4%

38,7%

GROSSETO

25

0,2%

3,9%

LIVORNO

46

0,4%

7,2%

LUCCA

66

0,6%

10,4%

MASSA-CARRARA

32

0,3%

5,0%

PISA

62

0,6%

9,7%

PISTOIA

24

0,2%

3,8%

PRATO

45

0,4%

7,1%

SIENA

35

0,3%

5,5%

Totale complessivo

636

6,1%

100,0%

Fonte: CRIF Rating Agency

Complessivamente, dallo studio emerge una concentrazione prevalente nelle regioni del Nord-Ovest, con il 43% del totale nazionale. Seguono a distanza quelle del Nord-Est (28%), del Centro (17%) e del Sud e Isole (12%).

“In questo scenario, l’analisi condotta da CRIF Rating Agency non ha la pretesa di indicare con certezza la capacità della singola impresa di sostenere un eventuale nuovo debito di medio-lungo termine, tuttavia può dare una dimensione d’insieme delle aziende che potenzialmente hanno le carte in regola per affacciarsi con successo ai mercati del debito – commenta Francesco Grande, Direttore Business Development di CRIF Rating Agency -.  L’aspetto più interessante è che questo studio scatta una fotografia ad un target di aziende in crescita, che continuano ad investire anche su progetti di medio e lungo termine e che appaiono in grado di sostenere piani di sviluppo in parte con mezzi propri e in parte con risorse finanziarie da reperire, sempre più spesso, al di fuori di circuiti tradizionali. È, in definitiva, la fotografia di un pezzo importante del nostro Paese che non si è fermato durante questi lunghi anni di congiuntura economica negativa ma che, anzi, guarda con fiducia al futuro e vuol continuare a crescere. E che per farlo ha bisogno di essere adeguatamente assistito, dentro e fuori il sistema bancario”.

Nello specifico, lo studio ha focalizzato l’attenzione sulle aziende con fatturato di almeno 5 milioni di Euro,  EBITDA pari ad almeno il 10% del fatturato e sempre positivo negli ultimi 3 anni e leva finanziaria (cioè il rapporto tra debiti finanziari e patrimonio netto) non superiore a 4. Si ricordano, inoltre, i requisiti previsti dalla normativa del Decreto Sviluppo e dal regolamento dell’ExtraMOT PRO (la nuova piattaforma creata da Borsa Italiana per accogliere obbligazioni e cambiali finanziarie emesse ai sensi del Decreto Sviluppo), ossia la pubblicazione del bilancio degli ultimi due esercizi, di cui l’ultimo sottoposto a revisione contabile.

Dallo studio è emerso che la maggior parte delle imprese in target ha registrato negli ultimi due anni un fatturato in crescita o comunque stabile e si caratterizza per un’elevata propensione agli investimenti, in particolare di medio-lungo termine. Inoltre, per quanto riguarda l’aspetto dimensionale, a livello nazionale quasi 9 aziende in target su 10 si caratterizzano per un fatturato inferiore a 50 milioni di Euro e sono dunque in linea con la definizione di PMI secondo i parametri della Commissione Europea (che comunque tengono in conto anche altri aspetti, come il numero dipendenti e il volume dell’attivo).

“Dal nostro studio si evince che le aziende selezionate sembrano avere tutte i presupposti per accedere a nuove risorse finanziarie, a maggior ragione se queste devono essere utilizzate per sostenere piani di sviluppo – conclude Francesco Grande -. Piani che, per altro, per una parte non trascurabile dei casi potranno essere sostenuti senza eccessivi affanni, anche ricorrendo parzialmente alla capacità propria di autofinanziamento”.

 

CRIF  RATING AGENCY

Prima società italiana, in data 23 dicembre 2011 CRIF ha ottenuto da Consob – Autorità Competente per l’Italia – e da ESMA – l’Autorità Europea per i mercati finanziari -  la registrazione come Credit Rating Agency (CRA), in conformità al Regolamento CE n. 1060/2009 del 16 settembre 2009 che disciplina a livello comunitario l’operatività delle agenzie di rating del credito. I rating di CRIF sono dunque riconosciuti ed utilizzabili in tutti i Paesi dell’Unione Europea e aderiscono ai principi di oggettività, indipendenza, qualità e trasparenza richiesti dal Regolamento Europeo.

CRIF Rating Agency è specializzata nella valutazione delle imprese non finanziarie, indipendentemente da dimensioni e grado di diversificazione del business, ed emette sia rating di tipo solicited (cioè richiesti e remunerati dall’entità valutata) sia di tipo unsolicited (richiesti e remunerati da soggetti terzi oppure avviati su iniziativa dell’Agenzia di Rating).

CRIF Rating Agency è oggi agenzia di rating di riferimento per le emissioni di ‘mini-bond’ supportando gli investitori e il mercato con analisi e valutazioni di rating sia dell’emittente che dell’emissione.

I rating di CRIF sono accompagnati da un report che illustra nel dettaglio la valutazione effettuata sull’impresa e sintetizzata da una delle 17 classi alfanumeriche: da AAA, la migliore, a CCC, la peggiore, oltre alla classe delle imprese già a default.

Fonte: Ufficio Stampa

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