Confcommercio si mobilità contro l'abusivismo: nel 2013 sono 2.099 i sequestri amministrativi e 154 i penali

Analizzare e denunciare l'entità e le conseguenze sull'economia reale dei fenomeni illegali che rappresentano una vera e propria concorrenza sleale che altera il mercato e alimenta l'economia sommersa. Con questo obiettivo Confcommercio ha organizzato oggi, lunedì 11 novembre, la Giornata di mobilitazione nazionale "Legalità, mi piace". In questa occasione Confcommercio Firenze ha aderito promuovendo un dibattito sul tema con i rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze dell'ordine.
In base ai dati dell’Osservatorio del Commercio, a Firenze nel 2012 sono stati effettuati dalla Polizia Municipale 680 controlli commerciali, 1.644 sequestri amministrativi e 22 sequestri penali. Nei primi 10 mesi del 2013 sono stati effettuati 392 controlli commerciali e mentre sino al 30 settembre 2.099 sequestri amministrativi e 154 penali.
Sempre secondo le stime dell'Osservatorio, nel 2013 un consumatore su quattro (il 25,6%) ha acquistato almeno una volta un prodotto o un servizio illegale. In testa alla classifica si trovano i prodotti di abbigliamento (41,2%), alimentari (28,1%), pelletteria (26,9%) e gli occhiali (27,6%). Oltre il 50% dei consumatori giustifica questo acquisto con ragioni economiche e solo il 36,2% dei consumatori è convinto che esso sia effettuato inconsapevolmente.
“Il fenomeno dell’abusivismo commerciale da parte di ambulanti è diffuso e in crescita” ha spiegato il presidente di Confcommercio Firenze Jacopo De Ria. “La merce proviene dalla Cina, attraverso reti di distribuzione dislocate sul territorio nazionale. Il tutto è gestito da organizzazioni criminali che utilizzano la manodopera straniera. La merce di minor valore viene venduta da abusivi che girano per le strade con borsoni. In crescita anche l’esercizio di professioni abusive sia nel centro storico che in periferia in occasione di eventi, gli affittacamere asiatici, le guide abusive principalmente di nazionalità coreana, i parrucchieri cinesi. Abusivismo commerciale e contraffazione – continua De Ria - sono i fenomeni più diffusi di illegalità e più evidenti nel nostro territorio. A questo si sommano episodi di microcriminalità e di degrado urbano e purtroppo, per limitare i danni, non tutte le imprese possono dotarsi di una propria sorveglianza interna. Vogliamo ricordare come da sempre le nostre imprese siano anche le prime sentinelle del territorio e come, con la loro presenza, le loro luci e le loro vetrine, contribuiscano ad offrire un servizio qualificato a cittadini e turisti e, come, allo stesso modo in modo discreto ma efficace concorrano alla sorveglianza sociale. Per questo facciamo appello a tutte le Forze dell’Ordine e alle Amministrazioni, affinché mettano in campo tutte le risorse di cui dispongono per dare tranquillità a chi vive ed opera nel territorio della provincia di Firenze. Perché non vi è dubbio che il bisogno di legalità, e quindi di sicurezza, fondamentale per il benessere collettivo, sia una delle principali richieste da sempre avanzate dal sistema delle nostre imprese, convinti che essa vada intesa come obbiettivo comune da realizzare con il concorso di tutti, pur nel rispetto dei diversi ruoli e dei rispettivi livelli di responsabilità”.
Fonte: Ufficio Stampa