Sopprimere le Società della salute. E' quanto prevede una proposta di legge presentata in Consiglio regionale dal capogruppo del Gruppo misto e segretario del Psi toscano, Pieraldo Ciucchi.
''Le 30 Società della salute - ha spiegato Ciucchi illustrando oggi la proposta - hanno rappresentato, fin dalla loro nascita, nient'altro che un simulacro organizzativo generatore soltanto di costi aggiuntivi per il sistema sanitario regionale''. Un costo di ''milioni e milioni di euro che potrebbero essere spesi per i bisogni reali dei cittadini, ad esempio all'aumento del fondo per il contributo affitti da parte dei Comuni o a favore dell'aumento del fondo per gli anziani non autosufficienti''.
Secondo Ciucchi, prima della nascita delle Società della salute ''le Asl e i Comuni avevano già a disposizione tutti gli strumenti normativi e amministrativi per importanti obiettivi e possono tornare da soli a realizzare l'integrazione socio-sanitaria senza costi di enti aggiuntivi, dal momento che nessun cittadino toscano ha potuto toccare con mano gli effettivi benefici e le concrete ricadute positive conseguenti l'attività di questo ennesimo carrozzone burocratico-amministrativo''.
Per questo ''i Comuni debbono tornare ad appropriarsi interamente della gestione del 'sociale'. Spetta a loro, singolarmente o in forma associata, organizzare e gestire i servizi e individuare le forme migliori per le quali sollecitare le Aziende sanitarie a sviluppare processi integrativi di governo socio-sanitario''.
