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Fratelli d’Italia: “Il Comune di Fabbriche di Vallico ha finanziamenti quanto l’intera provincia di Firenze”

Paolo Marcheschi

"Per il progetto Infomobilità avrà 46.500 euro contro i 52mila di Palazzo Medici Riccardi"

"E’ sorprendente come un comune di appena 505 abitanti, sperduto nel cuore della Garfagnana, riesca ad essere così spesso capofila trainante di una serie di progetti, ben finanziati, della Regione Toscana. Dobbiamo dare atto al sindaco Oreste Giurlani che, nella sua veste di Presidente dell’Unione dei comuni montani della nostra regione, riesce a promuovere così bene il nome e gli interessi del comune che amministra tanto da farne un modello anche per gli altri".

Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, Paolo Marcheschi e Marina Staccioli che poi aggiungono "e tutto ciò in barba alla preoccupazione, più volte espressa dal primo cittadino del comune lucchese, di vedere che i centri decisionali si allontanino dai propri territori con il rischio dell’abbassamento dell’attenzione e dell’intervento su un tema fondamentale quale è quello della difesa del territorio".
"Dopo essere stato Ente pilota del programma Elisa per la Toscana, un percorso triennale di finanziamenti agli enti locali per la digitalizzazione dell’attività amministrativa” spiegano i consiglieri “ritroviamo Fabbriche di Vallico ben inserito nel progetto Giovani SI ed anche capofila di uno dei progetti finanziati dalla Regione per la cosiddetta ‘Infomobilità’, cioè l’aggiornamento grafo strade e numeri civici. Per tale progetto, la Regione ha destinato al gruppo di comuni capitanati da Fabbriche di Vallico, la ragguardevole cifra di 46.500,00 euro, poco meno di quanto stanziato per l’intera provincia di Firenze (52.000,00 euro)".
“Fabbriche di Vallico è un comune simpatico, tra i più piccoli in assoluto per numero di abitanti e per superficie oltre ad avere un’età media decisamente alta, cioè 51,3 anni” concludono Donzelli, Marcheschi e Staccioli.

 

“Giurlani si rallegra per il fatto che, a fronte della chiusura nei piccoli comuni di molti servizi essenziali per l’utenza locale, ci siano a colmare, solo in parte, queste carenze dei giovani provenienti dal servizio civile. Noi diciamo che saremmo più contenti se ai nostri giovani intanto venissero offerte opportunità di lavoro vere e proprie e non queste attività precarie. Infine, occorrerebbero strategie mirate per le aree marginali della nostra regione evitando ulteriori vessazioni per i loro abitanti già penalizzati dall’assenza di molti servizi primari”.

Fonte: Fratelli d'Italia, gruppo consiliare regionale

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