Domenica 3 novembre, a Ripatransone (Ascoli Piceno), si è svolta la cerimonia di consegna del piastrino di un militare nato nel Comune in questione, disperso nella Seconda Guerra Mondiale.
Si tratta di Paolo Nespeca, i cui figli (Benito, classe 1935, e Duilio, nato nel 1939) abitano a Fucecchio.
Dopo la celebrazione della Santa Messa in suffragio di tutte le vittime e i caduti di guerra, si è svolta la cerimonia, presenziata dal Sindaco di Ripatransone, Remo Bruni. Grande l’emozione dei presenti, in particolare dei figli di Paolo Nespeca, i quali hanno ricevuto questo importante ricordo del padre dalle mani del primo cittadino, sulle note di “Va Pensiero”, suonata dalla banda ripana presente per l’occasione.
Benito e Duilio avevano solo pochi anni quando il loro padre partì per la guerra senza farne ritorno.
Qualche anno fa un russo ritrovò alcuni piastrini; la medaglietta di Paolo Nespeca fu rinvenuta vicino a una fossa comune nella regione di Tambov ed era molto usurata; recava il nome dei genitori e la scritta Piceno, essendo “Ascoli” illeggibile. Non è stato semplice risalire a chi appartenesse e ai suoi discendenti.
Enorme l’impegno dell’Amministrazione Comunale di Ripatransone ed in particolare di Roberto Pasquali (Assessore all’agricoltura, ai prodotti tipici e alla tradizione), in collaborazione con Antonio Respighi del Gruppo Alpini di Abbiategrasso, Sezione di Milano.
Paolo Nespeca era nato a Ripatransone nel 1912. Partito per la Russia nel 1942, è probabile che sia stato catturato nel gennaio 1943 ed internato nel campo di prigionia di Kociet, dove sarebbe morto nel mese di aprile nell’ospedale dello stesso campo di prigionia.
