Il Comune di Poggio a Caiano ha presentato, come previsto dalla Legge Regionale 1/2005, le proprie osservazioni alla integrazione al PIT manifestando la propria contrarietà alla realizzazione delle infrastrutture relative alla realizzazione della nuova pista dell’Aeroporto di Firenze.
“La nostra contrarietà – precisa il Sindaco Marco Martini – deriva sostanzialmente dall’evidente ed oggettiva contraddizione contenuta nella variante al PIT della Regione. Non si può sostenere di promuovere l’attuazione del Parco della Piana ed il miglioramento dell’intero sistema territoriale afferente al Parco stesso con l’inserimento di un ampliamento aeroportuale che è un intervento fortemente invasivo che va a compromettere definitivamente l’equilibrio ambientale, ecologico ed idraulico dell’intera area interessata”.
“Poggio a Caiano – continua il Sindaco - ha aderito con convinzione, già dal 2007, al progetto del Parco della Piana considerando che il nostro territorio Comunale racchiude tutte quelle caratteristiche che potevano contribuire a migliorare la realizzazione di un grande progetto urbanistico metropolitano: la vocazione ambientale del nostro territorio (con l’area ANPIL delle Cascine di Tavola, il Parco del Bargo Mediceo ed i giardini della Villa Medicea Ambra), la cultura e la storia collegata alle dinastie dei Medici e dei Lorena. Su questo progetto sono sempre state molte le aspettative di cittadini e associazioni, evidenziate dal percorso partecipativo fin qui svolto dalla Regione con specifici seminari che si sono svolti anche presso le nostre Scuderie Medicee.
Il Parco è infatti un grande polmone verde, strumento di opportunità economiche, culturali sociali e turistiche, che deve essere l’elemento regolatore delle scelte urbanistiche, in particolare di quelle riguardanti le grandi infrastrutture. Il Parco della Piana rappresenta secondo noi un esempio perfetto di “Green System” costituito, come più volte affermato anche dalla Comunità Europea, da quell’insieme di aree naturali dalle quali i cittadini possono trarre una serie di servizi che vengono definiti ecosistemici e che possono contribuire al miglioramento delle condizioni di vita.
E’ quindi necessario porre grande attenzione nell’approvare interventi, come quello previsto dall’Integrazione al PIT in oggetto, che vanno a compromettere in modo irreversibile tali ricchezze e la fruibilità dei numerosi ed innovativi servizi ecosistemici offerti dal Parco della Piana. Parte da qui la nostra ferma e netta contrarietà a questo tipo di ampliamento dell’aeroporto di Firenze (che fra l’altro – cosa di non secondaria importanza – non era previsto nel programma amministrativo sottoposto agli elettori nel 2010 dalla coalizione che governa la Regione) ed anche la presunta opportunità economica per l’area metropolitana, è a nostro parere da rivedere in un contesto di analisi generale che deve tener conto anche dei suddetti “benefici” che potrebbero derivare da un diverso sviluppo nel campo della Green economy”.
“Abbiamo poi segnalato alla Regione – conclude il Sindaco – tutti gli altri aspetti negativi e preoccupanti collegati al rischio idraulico ed all’impatto ambientale che derivano da un intervento così devastante sul territorio e che sono stati purtroppo ulteriormente aggravati dalle osservazioni presentate dall’ENAC che ha richiesto un ulteriore prolungamento della pista a 2400 mt., richiedendo formalmente che la VIS prevista venga effettuata da un Ente assolutamente terzo rispetto agli attori in gioco, mediante un processo focalizzato alla trasparenza ed alla partecipazione.
Ed infine abbiamo fatto presente che, per lo sviluppo aeroportuale del sistema Toscano, possiamo concretamente puntare al potenziamento dei collegamenti con l’aeroporto di Pisa destinando le risorse disponibili per lo sviluppo infrastrutturale alla realizzazione del progetto di collegamenti viari alternativi (ad es. tramvia) per tutta l’area metropolitana e che interessi anche il nostro Comune visto l’elevato traffico veicolare verso la città di Firenze. Auspichiamo quindi che venga comunque mantenuta la caratterizzazione del Parco sia per le caratteristiche ambientali già presenti che per le superfici già utilizzabili dalle nostre Comunità”.
Fonte: Comune di Poggio a Caiano - Ufficio Stampa