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Consulte, Torrini (PD): "E' stato un flop, un tavolo di discussione per rimediare. Nelle frazioni senza quorum servono strumenti di democrazia"

Antonio Torrini (da facebook)

"Avevamo ammonito più volte la maggioranza del rischio che le consulte non passassero e dispiace oggi avere ragione". Poi la risposta sulle questioni personali: "

Il Pd sfida la maggioranza. Si apra subito un tavolo di discussione per rimediare al flop delle consulte. Nelle frazioni in cui non si è raggiunto il quorum si adottino nuovi strumenti di democrazia partecipata. Inaccettabile recuperare chi si è messo in gioco e non è stato votato dai cittadini. Il segretario del partito democratico Antonio Torrini invita la maggioranza ad avere coraggio e ad ascoltare le minoranze su un tema cruciale come quello della partecipazione politica. Si abbia l’umiltà di dire che questo strumento è fallito.

Come partito democratico e anche come coalizione presentata alle amministrative abbiamo sostenuto un nuovo modo di fare politica partecipata, che guardi al futuro e non al passato. Vedi Urban Center per la pianificazione urbanistica o modelli di partecipazione in cui si estrae un campione rappresentativo della popolazione e lo si fa collaborare attivamente con i tecnici non solo durante la fase consultiva ma anche in quella esecutiva di progetto .Questi nuovi metodi consentono di evitare autocandidature che tutto hanno tranne che una connotazione apolitica e quindi rischiano di vanificare lo scopo per le quali sono state create.

Tutto questo lo abbiamo ribadito in consiglio comunale più volte cosi come abbiamo ribadito la nostra disponibilità a sostenere percorsi di democrazia partecipata. Abbiamo deciso, pur rimarcando le differenze in ogni consiglio comunale, che se quella delle consulte era l’unica strada portata avanti dall'amministrazione , incapace di altre soluzioni, noi non l'avremmo ostacolata nell’interesse dei cittadini stessi.

Questo vuol dire fare un opposizione costruttiva. Abbiamo acconsentito ad abbassare il quorum pur sottolineando la poca rappresentatività e ora si scopre che non lo si raggiunge a livello comunale, abbiamo condiviso che i candidati alle consulte dovessero essere cittadini motivati da solo impegno civico e invece spuntano figli e nipoti di assessori. Inoltre il fallimento è totale perché non si può istituire 3 consulte e le altre no, non si può avere cittadini di serie A e di serie B. Ribadiamo ancora una volta la nostra stima per i cittadini che si sono recati alle urne compreso i cerretani. La partecipazione dei cittadini alla politica, anche se limitata come in occasione delle consulte, fa sempre piacere, tanto più in un momento come questo dove è forte il distacco tra i cittadini e le istituzioni politiche. Altra cosa è lo strumento che i cittadini sono stati chiamati a votare.

Avevamo ammonito più volte la maggioranza del rischio che le consulte non passassero e dispiace oggi avere ragione. In consiglio comunale caro signor sindaco ci siamo resi disponibili ad una discussione su  come rimediare al flop delle consulte ma non abbiamo certamente concordato di recuperare quelle persone che si sono messe in gioco. Su questo siamo contrari.

Se invece si vuole aprire una discussione seria e si vuole avere il coraggio di adottare altri strumenti le nostre porte sono aperte.

Per quanto riguarda la questione di avere una sorella dipendente comunale si commenta da sé.

All’epoca in cui mia sorella ha vinto regolare concorso di educatrice, ero poco più di un adolescente, mi apprestavo ad iscrivermi all’università, non facevo politica e vivevo a Pontedera. Lei signor sindaco invece era  già in consiglio comunale così come molti protagonisti di questa maggioranza, alcuni dei quali da oltre trent’anni. Fa davvero sorridere la dichiarazione di Manuela Del Grande a proposito del signor Caroti e del signor Vanni, definiti assessori rispolverati nel giorno di Halloween. Se guardiamo alla composizione dell’attuale maggioranza, agli assessori rispolverati e al trasformismo politico allora è Halloween tutto l’anno.

 

P

Fonte: Partito democratico, Unione comunale Santa Maria a Monte

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